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Documento - 10/10/2012

Secondo “Decreto Crescita” approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti

Innovazione e crescita: le misure approvate dal Consiglio dei Ministri

Prosegue l'attività del Governo in materia di crescita sostenibile.
Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 4 ottobre 2012 ha approvato infatti una serie di misure a sostegno dell'innovazione della crescita. Innovazione, crescita, agenda digitale e ruolo delle startup: sono queste le tematiche attorno alle quali si è incentrata l'azione dell'Esecutivo. Le norme contenute nel provvedimento mirano a far divenire l'Italia un luogo nel quale l'Innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese. Il decreto approvato è frutto di un lavoro di squadra che ha visto la collaborazione tra ministri e ha coinvolto Regioni, Enti locali e rappresentanti del mondo produttivo.
Un ruolo importante in chiave bottom-up di elaborazione delle proposte è stato svolto dal rapporto restart italia
Tutto quello che va verso l'innovazione - ha sottolineato il Presidente Monti nel corso della conferenza a margine del Consiglio dei Ministri - può, in un paese come l'Italia per sua natura complesso e diversificato, contrastare il fenomeno degli squilibri territoriali, riducendo il fattore della localizzazione.
L'iniziativa del Governo vuole annullare il gap tecnologico rispetto ad altri paesi, garantendo:

  • una migliore circolazione del sapere;
  • una condivisione di informazioni di pubblica utilità;
  • la possibilità di sviluppare imprenditorialità attraverso un forte raccordo
    con i mercati internazionali;
  • l'aumento della connettività dei servizi digitali orientati al cittadino

In breve i contenuti del decreto

Agenda digitale

La gamma delle norme dedicate all'Agenda digitale abbraccia larga parte dell'azione del Governo: dal miglioramento delle procedure burocratiche, al rapporto del cittadino con la PA, all'istruzione, alla giustizia, alla sanità.

Documento digitale unificato (Carta d'identità elettronica)
Il Governo si era impegnato a concludere il percorso del documento che prevede, oltre all'integrazione dei dati identificativi e sanitari, anche la possibilità di usarlo per servizi della PA.
Il provvedimento conferma la gratuità già prevista dalla precedente normativa, assicurandone la copertura finanziaria. L'unificazione delle anagrafi dei comuni, attraverso la creazione dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, renderà più facile lo scambio telematico di dati tra le amministrazioni, assicurando un censimento annuale della popolazione residente.
Altre norme mirano a rendere operative disposizioni del Codice dell'amministrazione digitale che, ad oggi, non avevano trovato un'estesa applicazione (domicilio digitale del cittadino, obbligo della Pec, sanzioni contro mancate trasmissioni telematiche).

Sanità digitale

Fascicolo sanitario elettronico
Facilita la fruizione e la condivisione dei dati sanitari.
Ricetta digitale: s
Si prevede che, entro il 2015, le prescrizioni mediche cartacee saranno sostituite dalla ricetta digitali con consistenti risparmi di spesa.

Giustizia digitale

Obbligo che tutte le notificazioni/comunicazioni di cancelleria avvengano per via telematica tramite Pec. Questo porterà a una sensibile diminuzione dei tempi dei procedimenti.

Dati in formato aperto
Le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare i dati in formato aperto, trattabile. Questo consentirà una maggiore trasparenza dei dati e la nascita di nuove economie legate allo sviluppo, gestione e all'utilizzo dei dati pubblici, come avvenuto in altri paesi.

Scuola e Università

Viene introdotto il Fascicolo elettronico dello studente che conterrà i dati relativi alla carriera scolastica.
Libri digitali
Dall'anno scolastico 2013/2014 saranno adottati e parte integrante nel percorso formativo degli studenti in tutte le scuole medie e medie-superiori (per le scuole primarie l'introduzione avverrà nel 2014-2015).
Centri scolastici digitali
L'operazione vede l'interazione di regione-enti locali e ministero. Tutte le volte che sarà richiesto partirà un'interazione tra le nuove tecnologie e la formazione tradizionale''. Il progetto riguarderà ambiti territoriali particolarmente isolati, dove è presente un numero di alunni insufficiente per la formazione di classi. Sarà dunque possibile istituire centri scolastici digitali tramite apposite convenzioni con il ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, che consentano il collegamento multimediale e da remoto degli studenti alle classi scolastiche.

Start-up

Il decreto introduce norme per favorire la nascita e la gestione di imprese innovative.
Il provvedimento definisce il concetto di startup (trasparenza e contenuto innovativo sono tra gli aspetti più importanti) e vuole dare una risposta a tutte le esigenze che la creazione di questo genere di aziende comporta. Per le startup il decreto prevede bassi costi per la creazione, specifiche disposizioni contrattuali per poter instaurare rapporti di lavoro subordinato che abbiamo maggiore flessibilità operativa, soprattutto nella fase di avvio dell’attività di impresa.
Il Governo, al fine di creare un clima favorevole alla nascita e allo sviluppo delle startup, interviene anche sulla leva fiscale: per gli anni 2013, 2014 e 2015 è consentito alle persone fisiche e giuridiche rispettivamente di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile una parte delle somme investite in imprese startup innovative, sia direttamente che attraverso fondi specializzati.
In ambito di raccolta finanziamento, le aziende potranno raccogliere fondi anche attraverso portali online, cercando di attrarre un pubblico ampio verso le loro iniziative (crowfunding).

Assicurazioni

In questo settore l'azione del Governo si articola lungo 2 direzioni:

  1. Lotta alle frodi
    Il provvedimento incarica la nuova Autorità per le Assicurazioni di individuare, attraverso procedure telematiche, eventuali frodi che hanno una grande ricaduta sui costi (polizze più alte per il consumatore).
  2. Aumento della concorrenza
    Viene meno il rinnovo tacito delle polizze alla fine dell'anno, per garantire la possibilità formale di ridiscutere a fine anno i termini dell'accordo. Le compagnia di assicurazione saranno obbligate ad avere un prodotto-base con caratteristiche comuni e quindi confrontabili.

De-fiscalizzazione, attrazione investimenti esteri, accesso al credito delle Pmi

Ulteriori importanti misure vengono assunte sul fronte della defiscalizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (tramite l’introduzione di un credito di imposta a valere su Irap e Ires fino al 50%), sull’attrazione degli investimenti diretti esteri (con la costituzione dello sportello unico Desk Italia -presso il Ministero dello Sviluppo Economico - a cui potranno rivolgersi gli imprenditori stranieri), col rafforzamento del sistema dei Confidi per migliorare l’accesso al credito delle Pm.