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News - 30/11/2016

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.277 la nuova legge sul Cinema

Un fondo per lo sviluppo di 400 milioni annui, contributi automatici alle imprese, estensione del tax credit: ecco alcune delle novitÓ previste dalla normativa

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.277 del 26 novembre la legge cinema e audiovisivo approvata dal Parlamento (al Senato il 6 ottobre, alla Camera il 4 novembre)

Di seguito le principali novità:

 

LE RISORSE - Viene istituito il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo che sarà alimentato, a regime, dall'11% degli introiti erariali da Ires e Iva delle attività collegate al settore, dalle telecomunicazioni ai broadcaster televisivi. Il Fondo potrà contare su almeno 400 milioni annui ed una quota tra il 15 e il 18% dovrà essere destinata ai contributi selettivi ed alla promozione.
GLI INCENTIVI FISCALI - La disciplina del credito d'imposta viene ridisegnata, con un'estensione del tax credit sino al 40% per i produttori indipendenti che distribuiscono il film in proprio e per le imprese esterne al settore che investono in film che accedono ai contributi selettivi, quindi alle opere prime e seconde di un autore.  Per le aziende esterne al settore, è fissata un'aliquota massima del 30% quale credito d'imposta per l'apporto in denaro a favore della produzione e della distribuzione in Italia e all'estero di opere cinematografiche e audiovisive. Tutti i crediti d'imposta della nuova legge non concorrono alla formazione del reddito e al valore della produzione e sono cedibili a intermediari bancari, finanziari e assicurativi.
I CONTRIBUTI SELETTIVI - La priorità andrà alle opere prime e seconde, ai giovani autori, alle opere di qualità artistica, prescindendo dall'esistenza o meno della posizione contabile presso il Mibact richiesto per i contributi automatici. A valutarli saranno cinque esperti che sceglieranno le opere più meritevoli, a cui andranno tra il 15% e il 18% del Fondo.
I DUE PIANI STRAORDINARI - Il primo Piano riguarda il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali, finanziato da un'apposita sezione ( pari a 30 milioni l'anno fino al 2019 e poi 20 milioni nel 2020) per la riattivazione di sale chiuse o dismesse, in particolare nei comuni con meno di 15mila abitanti;  per la realizzazione di nuove sale o la ristrutturazione e l'adeguamento tecnologico di quelle esistenti.  Il secondo Piano straordinario riguarda invece la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo (10 milioni l'anno dal 2017 al 2019) per contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati.
IL CONSIGLIO SUPERIORE DEL CINEMA - Viene istituito dalla legge - in sostituzione della Sezione Cinema della Consulta per lo spettacolo - un organismo consultivo del ministero, con compiti di consulenza, supporto, preparazione di indirizzi e di linee guida, svolgimento di analisi e di monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche di sostegno. Sarà composto da undici persone, di cui otto, tra cui il presidente, nominati dal ministro dei Beni Culturali e tre scelti tra una rosa di nomi proposti dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative.
START UP - Saranno destinati 5 milioni di euro l'anno a investimenti per il finanziamento di piccole imprese e start up che sviluppano prodotti legati all'audiovisivo.
LE DELEGHE DEL GOVERNO - La legge prevede che sia il governo a regolare alcuni aspetti: dalla tutela dei minori - eliminata la censura "preventiva" a favore di una responsabilizzazione degli operatori - alla promozione delle opere europee fino alla regolamentazione dei rapporti di lavoro.