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News - 11/03/2020

Fiscale - Misure di sostegno al sistema produttivo a seguito dell’emergenza Coronavirus

Proposte di Confindustria

Vi riportiamo una serie di proposte relative ad interventi di carattere fiscale elaborate da Confindustria, volte a fronteggiare la crisi economica e sociale indotta dalla progressiva espansione dell’emergenza epidemiologica.

 

A) Modifiche al DL n. 9/2020

 

• Estendere fino al 30 aprile 2020 la sospensione di tutti gli adempimenti e versamenti tributari per i contribuenti con sede legale o operativa nell’originaria zona rossa, per allinearlo al periodo di sospensione per i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali;

• consentire il pagamento rateale, già previsto per i contributi, anche per i versamenti tributari sospesi fissando, per entrambe le tipologie, la scadenza della prima rata al 16 giugno 2020;

• posticipare il versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione al 30 giugno 2020.

 

B) Proposte per il prossimo provvedimento (adempimenti e versamenti)

 

• Per tutte le imprese che presentino situazioni di comprovata difficoltà, attestata da cali di fatturato pari almeno al 20%, nonché per tutte quelle che svolgono le attività interdette dai provvedimenti dell’Autorità pubblica, sospendere i versamenti e gli adempimenti tributari, ivi compresi quelli derivanti da cartelle di pagamento, da accertamenti esecutivi emessi anche dall’Agenzia delle Dogane e monopoli e Enti locali, addebiti emessi dagli enti previdenziali, nonché i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino alla fine del periodo di emergenza. Disporre, inoltre, che il versamento dei tributi sospesi riprenda a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla dichiarazione di “fine emergenza” e avvenga in modo rateale in 10 anni;

• Per tutte le imprese che presentino situazioni di comprovata difficoltà, attestata da cali di fatturato pari almeno al 20%, nonché per tutte quelle che svolgono le attività interdette dai provvedimenti dell’Autorità pubblica, prevedere la possibilità di richiedere una procedura speciale che consenta loro di dilazionare, in un maggior lasso temporale (10 anni) rispetto a quello vigente, il pagamento dei debiti tributari, prima dell’avvio di azioni accertative o esecutive, senza applicazione di sanzioni. Ciò in quanto gli attuali termini di dilazione appaiono troppo ridotti, con la conseguenza che i contribuenti in difficoltà non riescono ad adempiere al versamento delle rate e incorrono nella riscossione coattiva, con il connesso aggravio di sanzioni, interessi e oneri della riscossione;

• innalzare a 1 milione di euro, almeno per tutto il 2020, il limite annuo per la compensazione dei crediti tributari, oggi fissato a 700.000 euro. In ogni caso è opportuno destinare maggiori risorse per la gestione e lavorazione delle pratiche di rimborso dei crediti di imposta, al fine di ridurne i tempi;

• tenuto conto delle difficoltà operative che le imprese riscontrano su tutto il territorio nazionale, abrogare la disciplina introdotta dal DL Fiscale in tema di ritenute nei contratti d’appalto, che peraltro, come più volte segnalato da Confindustria, presentano una serie di criticità interpretative e applicative;

• interrompere tutti i termini legali connessi alle procedure concorsuali ed esecutive in corso per i contribuenti residenti o con sede legale o operativa nei territori indicati dall’articolo 1, comma 1 del DPCM 8 marzo 2020 (sul punto v. anche infra);  • riduzione al 50% della base imponibile IMU per i fabbricati utilizzati dalle imprese che svolgono le attività interdette dai provvedimenti dell’Autorità pubblica (es. imprese culturali, concessionari, concessionari dei servizi museali e organizzatori di mostre, settore cinematografico e audiovisivo, settore dei giochi e dell’intrattenimento, servizi ricreativi);

• sterilizzare, per i periodi d’imposta 2020/2021, l’articolo 17, comma 1, ultimo periodo, D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 limitatamente alla compensazione dei crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all’imposta regionale sulle attività produttive, per importi superiori a 5.000 euro annui, che attualmente è subordinata alla previa presentazione della dichiarazione annuale da cui emerge il credito;

• sospendere almeno per tutto il 2020 (e per il 2019 con riguardo alla maggiorazione IRES) alcune imposte introdotte dall’ultima manovra di bilancio, vale a dire plastic tax, sugar tax e maggiorazione IRES sui concessionari autostradali, aeroportuali, portuali e ferroviari, che gravano pesantemente sul sistema produttivo, già fortemente danneggiato dall’emergenza epidemiologica. Ciò consentirebbe di differire aumenti della pressione fiscale in questa fase congiunturale fortemente critica, in cui, come evidenziato, si registra la contrazione delle attività in numerosi comparti. Peraltro, si tratta di imposte che presentano diversi problemi di carattere applicativo per gli operatori e le stesse amministrazioni, che in questa delicata fase stanno affrontando prioritariamente le numerose criticità legate all’emergenza;

• introdurre la possibilità di considerare il periodo d’imposta 2020 quale “periodo di non normale svolgimento dell’attività” ai fini degli indici sintetici di affidabilità fiscale (c.d. ISA) di cui all’articolo 9-bis del DL 24 aprile 2017, n. 50 e della disciplina in materia di società di comodo di cui all’art. 30 della Legge 23 dicembre 1994, n. 724 e di società in perdita sistematica di cui ai co. 36-decies e 36-undecies, dell’art. 2 del DL 13 agosto 2011, n. 138;

• rinvio di ufficio delle udienze già fissate, nonché moratoria nella fissazione di nuove udienze e sospensione di tutti i termini processuali tributari su tutto il territorio nazionale;

• nell’ambito della sospensione dei termini e dei rinvii delle udienze, prevedere per tutte le imprese anche la sospensione dei termini per il compimento di qualsiasi atto processuale, comunicazione e notificazione inerente ai procedimenti di cui agli articoli 161 (concordati  preventivi) e 182-bis (accordo di ristrutturazione)  dell’attuale legge fallimentare, al fine di mettere il debitore nell’effettiva condizione di predisporre e adeguare i relativi piani alle mutate contingenze, pena comprometterne la fattibilità;

• sospensione del termine di 90 giorni entro cui svolgere i contraddittori presso gli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate nell’ambito dei procedimenti di accertamento con adesione su tutto il territorio nazionale e conseguente sospensione del termine per proporre ricorso.

 

Alleghiamo la nota di Confindustria con le ulteriori proposte utili per fronteggiare la difficile situazione dovuta all’emergenza epidemiologica in atto.


Professional Unindustria
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Massimiliano Bondanini




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Gabriele Rosati




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