Nella più recente valutazione del rischio disponibile, l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) valuta come molto alto nei Paesi dell'UE/SEE, il rischio complessivo per la salute pubblica associato all’ulteriore emergenza e diffusione della VOC SARS-CoV-2 Omicron. Alla data del 17 dicembre 2021 risultano identificati in Italia 41 casi di variante Omicron, mentre in UE/SEE in base all’aggiornamento ECDC2 del 16 dicembre, risultano 3158 casi confermati riportati da 27 paesi. L’ultima indagine rapida pubblicata rileva che in Italia il 6 dicembre scorso la variante delta era ancora largamente predominante, con una prevalenza stimata superiore al 99%, mentre per la variante Omicron è stata rilevata una prevalenza grezza pari a 0,19% e una prevalenza pesata per numero di casi regionali pari a 0,32%. Alla luce della situazione epidemiologica in rapida evoluzione si rende opportuno continuare le indagini rapide periodiche, riducendo la distanza temporale tra le stesse, per valutare la diffusione delle varianti circolanti. Ad integrazione di quanto già riportato nella circolare n. 55819 del 03/12/2021, si segnala che è stato identificato un sotto-lignaggio denominato BA.2 (B.1.1.529.2), che non presenta la delezione 69-704 . Tale sotto-lignaggio è stato finora identificato in un numero molto piccolo di sequenze a livello globale, tuttavia è necessario prestare attenzione quando si utilizzano i test di screening basati sulla delezione 69-70. La metodologia della presente indagine rapida è descritta in dettaglio nella nota tecnica riportata in Allegato. Questa valutazione prenderà in considerazione i campioni dai casi notificati il 20/12/2021, corrispondenti a prime infezioni, da analizzare tramite sequenziamento genomico.