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News - 30/01/2014

Una "nuova Sabatini" per aiutare le PMI ad investire in macchinari, impianti o attrezzature e beni strumentali d'impresa

E'stato pubblicato il Decreto Ministeriale che stanzia 2,5 miliardi: beneficiari tutti i settori produttivi

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio scorso il decreto del Ministero dello sviluppo economico (di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze) che disciplina l’accesso alle agevolazioni previste dall’art. 2 del D.L. n. 69/2013 a favore delle piccole e medie imprese per gli investimenti – anche attraverso operazioni di leasing finanziario - in nuovi macchinari, impianti o attrezzature e beni strumentali d’impresa.

In particolare, l’art. 2 del decreto legge n. 69/2013 stabilisce che le piccole e medie imprese, come individuate dalla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, possono accedere fino al 31 dicembre 2016 a finanziamenti agevolati concessi da banche e da intermediari finanziari autorizzati all’esercizio dell’attività di leasing finanziario. Lo strumento è rivolto alle Pmi, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

Nel dettaglio, la misura prevede:

1 - la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise ( sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti sopra descritti;

2 - la concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;

3 - la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario di cui al punto 1, con priorità di accesso.

Per quanto riguarda la procedura per la concessione del contributo, è stato previsto un meccanismo automatico e di accesso semplificato. Infatti, l’impresa presenta alla banca, all’atto della richiesta del finanziamento, una dichiarazione-domanda per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Una volta che la banca ha adottato la delibera di finanziamento, il Mise procede, in tempi molto contenuti, alla concessione del contributo e a darne comunicazione all’impresa.

L'erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.

Il termine iniziale di apertura dello sportello per la presentazione delle domande alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla Convenzione tra Mise-Cdp-Abi sarà fissato con circolare della Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali di prossima emanazione.

Si allega una sintesi del decreto.