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News - 08/05/2014

Pagamenti PA - Nuove misure per lo smaltimento dei debiti della Pubblica Amministrazione

Avvio dell’esame al Senato del DL 66/2014

E’ all’esame, in prima lettura, in sede referente, delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, il disegno di legge di conversione del DL 66/2014 recante “Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale”.
Sul tema dei pagamenti PA (artt. 27-45), il testo prevede circa 9,3 miliardi di risorse aggiuntive. Inoltre, il decreto recupera 300 milioni delle risorse messe a disposizione dal DL 35 e dal DL 102 e non utilizzate, destinandole al pagamento dei debiti dei comuni in dissesto finanziario.
Le misure previste, nel dettaglio, riguardano:
-        il rifinanziamento per 6 miliardi di euro del fondo per le anticipazioni di liquidità previsto dal DL 35 per Regioni, Enti locali ed Enti del SSN e l’estensione del relativo meccanismo ai debiti maturati fino al 31.12.2013. In tale ambito 600 milioni sono destinati al pagamento dei debiti sanitari delle Regioni sottoposte a piani di rientro;
-        il rifinanziamento per 2 miliardi di euro del fondo sopra richiamato al fine di erogare anticipazioni alle PA per l’estinzione dei loro debiti a fine 2013 verso le società partecipate. Tali società dovranno utilizzare le risorse così ottenute prioritariamente per il pagamento dei debiti verso i fornitori;
-        lo stanziamento di 300 milioni per lo smaltimento dei debiti dei Ministeri il cui pagamento non abbia impatto sul deficit e di 250 milioni per il pagamento dei debiti del Ministero dell’Interno maturati alla data del 31 dicembre 2012 nei confronti delle ASL;
-        la previsione di interventi volti ad indurre le Regioni che hanno debiti sanitari scaduti (es. Sicilia) a utilizzare le anticipazioni di liquidità previste dal DL 35. A tal fine sono stanziati 770 milioni;
-        l’introduzione di un meccanismo per smaltire i debiti di parte corrente maturati al 31 dicembre 2013 attraverso la cessione di crediti certificati alle banche, con la copertura della garanzia dello Stato. Lo sconto massimo applicabile a tali operazioni sarà determinato con un decreto del MEF. Per usufruire di questa possibilità i creditori che non siano già in possesso della certificazione devono presentare istanza entro il 23 giugno (60 giorni dall’entrata in vigore del decreto), utilizzando la piattaforma elettronica del MEF; le PA debitrici avranno 30 giorni di tempo per certificare il credito o per respingere la richiesta (motivando il diniego). La certificazione deve indicare obbligatoriamente la data prevista di pagamento. Le certificazioni già rilasciate senza data devono essere integrate a cura dell'amministrazione;
-         semplificazioni per la cessione dei crediti (escluso l’obbligo di atto notarile);
-        il monitoraggio dei nuovi debiti sorti a partire dal 1° luglio 2014 attraverso il caricamento delle fatture da parte delle imprese sulla piattaforma MEF;
-        misure per evitare nuovi ritardi, in particolare attraverso: la concessione di maggiori spazi sul Patto di Stabilità per gli enti che rispettino i nuovi termini di pagamento; il blocco delle assunzioni per le PA che registrino tempi medi di pagamento superiori ai 90 giorni nel 2014 e ai 60 a partire dal 2015.
-        inoltre, è previsto l'obbligo per le PA di adottare il registro unico delle fatture nel quale annotare le fatture entro 10 giorni dal loro ricevimento. Tale registro potrà essere tenuto tramite la piattaforma elettronica per la certificazione del MEF;
-        in tema di compensazioni di crediti certificati con debiti fiscali, si prevede: 1) la possibilità di utilizzarli a prescindere dal periodo di maturazione per compensare le pretese tributarie (in precedenza erano utilizzabili solo i crediti commerciali maturati fino al 31 dicembre 2012); 2) la possibilità di utilizzarli in compensazione delle cartelle esattoriali notificate fino al 30 settembre 2013, e non fino al 31 dicembre 2012 come in precedenza previsto.
 
Non è previsto, invece, un allentamento del Patto di Stabilità interno per il 2014 per consentire il pagamento di debiti di parte capitale, in particolare quelli derivanti dalle spese cofinanziate con fondi strutturali europei.