Mercoledì 28 gennaio 2026 presso la Sala Bernini di Palazzo Ripetta di Roma si è svolto il Forum nazionale dedicato alla parità di genere come leva strategica per la crescita del Paese, promosso dal Winning Women Institute con il patrocinio di Unindustria. Un appuntamento che ha riunito Istituzioni, imprese, università e società civile per condividere esperienze, buone pratiche e visioni volte a costruire un’Italia più inclusiva e competitiva.
Nell'ambito dell'incontro, in cui sono emersi tutti i temi della Parità di Genere conseguenti alla applicazione della Direttiva europea di settore, è intervenuta tra gli altri anche la Vice Presidente di Unindustria con delega al Capitale Umano Alda Paola Baldi.
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L’Italia della Parità cresce, con oltre 11mila imprese certificate e con una base di lavoratori di oltre 2,5 milioni di unità: partita in ritardo, oggi sta esprimendo una nuova consapevolezza. Si avvertono i segni di una inversione di tendenza. Un patrimonio su cui costruire, insieme a istituzioni e imprese, un percorso comune di definitiva affermazione di un obiettivo di grande rilevanza sociale ed economica come la parità di genere.
"Unindustria considera la parità di genere come leva di crescita e innovazione", ha ricordato la Baldi. "I paesi europei con più donne al lavoro sono anche quelli con più figli. INPS, Eurostat e ISTAT lo confermano: due redditi stabili danno sicurezza e le aziende inclusive investono più in flessibilità e servizi. Dove l’occupazione femminile è bassa, la natalità crolla. Quindi la parità rappresenta una leva per il futuro del paese.
In questo quadro, il Lazio rappresenta un laboratorio molto interessante: è tra i territori più dinamici sulla certificazione di genere, secondo in Italia per numero di imprese certificate e primo per intensità territoriale, con Roma in testa a livello nazionale. Ed è prima regione italiana per managerialità femminile, con quasi il 28% di donne dirigenti, quindi nei ruoli di responsabilità, cresciute negli ultimi anni a un ritmo doppio rispetto agli uomini. Questo racconta un territorio dove la parità sta diventando un vero vantaggio competitivo e non solo un obiettivo sociale.
Dentro questo ecosistema si colloca la strategia di Unindustria, che si muove su due linee di indirizzo: industriale e culturale. Vorrei soffermarmi sulla nostra iniziativa centrale, che rappresenta bene questa strategia: il Premio Minerva, nato con Federmanager Roma e oggi sostenuto da CCIAA di Roma e Winning Women Institute, è un progetto strutturale che valorizza leadership femminile e mette in luce imprese che hanno investito in culture inclusive, con l’obiettivo di trattare la parità come fattore industriale, non come gesto simbolico. Il Premio Minerva serve a produrre quello che nel cambiamento culturale fa davvero la differenza: modelli, esempi e casi replicabili. Ogni anno il premio ci conferma che le culture inclusive migliorano le performance aziendali, perché valorizzano competenze, stimolano innovazione e aumentano resilienza. E quest’anno il premio ha fatto un salto di qualità: ha aperto una sezione dedicata alle best practice di impresa, ed ha coinvolto le università del Lazio - LUISS, Sapienza, Roma Tre - con borse di studio per tesi su empowerment e sostenibilità. Accanto a Minerva, ci sono iniziative come STEAMiamoci ed Eureka! Funziona!, che affrontano il nodo culturale, più profondo e più lento. Solo il 18% delle studentesse, ad esempio, sceglie percorsi tecnico-scientifici, percentuale che rende vitale lavorare sulla pipeline e sugli stereotipi. Questi programmi lavorano sull’orientamento scolastico e sulla rappresentazione dei mestieri per intervenire dove si costruiscono le aspirazioni e dove una ragazza decide come immaginare il proprio futuro".
Hanno partecipato al forum Paola Corna Pellegrini, presidente di Winning Women Institute, l’On. Alessandra Locatelli, Ministra per le Disabilità, l’on. Elena Bonetti, l’on. Chiara Gribaudo, l’on. Debora Serracchiani, la sen. Elena Murelli, la sen. Silvia Fregolent e l’on. Sandra Cioffi. Nel panel moderato da Maurizio Mosca (presidente comitato scientifico Winning Women Institute) sono intervenute le Università, rappresentate dalla rettrice Antonella Polimeni (La Sapienza), la prorettrice Sveva Magaraggia (UniBicocca), la prorettrice Paola Profeta (UniBocconi) e la prof. Marilisa D’Amico (UniMilano). La Baldi è intervenuta nel focus aziende con Marcello Cattani (Sanofi), Maura Latini (Coop Italia), Cristina Freguja (Istat), Ciro Cafiero (AIDP), Anna Donati (Roma Servizi per la Mobilità), Eleonora Mariani (ANAS), Luciano Sale (Fincantieri), Stefania Santucci (Federmanager), Michele Gallo (GCerty Italy), Valeria Gangemi (Capua 1880), Gregorio Moretti (Autostrade per l’Italia), Gabriella Perrot (Enel). Tra gli interventi conclusivi da segnalare quello della presidente Anna Maria Tarantola (vicepresidente Fondazione Giulia Cecchettin), Caterina Tonini (vicepresidente United Nations Women Italy) e Sonia Malaspina (presidente Fondazione Winning Women Institute).
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“Siamo soddisfatti del confronto odierno che ha coinvolto istituzioni, imprese e università – ha dichiarato Enrico Gambardella, Founder di Winning Women Institute – Oggi l’obiettivo deve guardare a una alleanza pubblico-privato capace di valorizzare i risultati sin qui raggiunti e di accelerare, in modo concreto e misurabile, il percorso verso la parità di genere e la crescita delle donne nel mondo del lavoro, di cui il Paese ha urgente bisogno”.
Per approfondire visita il sito del Winning Women Institute:
⇒ Forum nazionale sulla parità di genere