Martedì 23 giugno 2026, nella splendida cornice della Fontana del Vanvitelli a Civitavecchia, si è tenuto l’incontro con i cinque autori finalisti della sessantaquattresima edizione del Premio Campiello: un appuntamento organizzato da Unindustria in collaborazione con la Fondazione Campiello e l’Autorità di Sistema Portuale, patrocinato dal Comune di Civitavecchia, dalla Fondazione Cariciv e con il supporto di Edison, Enel, Tirreno Power, Banca di Credito Cooperativo di Roma, Umana e Molinari.
La cinquina finalista è stata selezionata dalla Giuria dei Letterati lo scorso 29 maggio e mostra la vivacità dell'editoria attuale, con cinque autori che offrono una fotografia chiara e variegata della letteratura italiana contemporanea. Questi i libri e gli scrittori finalisti del Premio: “L'immensa distrazione” di Marcello Fois (Einaudi), “Storia di un'amicizia” di Ermanno Cavazzoni” (Quodlibet), “La vita sempre” di Elena Varvello (Guanda), “La ragazzina” di Valeria Parrella (Feltrinelli) e “Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi (Einaudi).
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A presentare la serata Giampiero Marrazzo, giornalista e conduttore Rai Tre, e Alessandra Tedesco, giornalista e conduttrice di Radio 24. Insieme ai nostri rappresentanti tra cui il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, il Presidente di Unindustria Civitavecchia Fabio Pagliari, il Presidente della Piccola Industria Unindustria Cristiano Dionisi, la Presidente della Piccola Industria Unindustria Civitavecchia Francesca Guerrucci, erano presenti in platea numerosi invitati, rappresentanti del mondo dell’industria, della cultura e delle istituzioni tra cui in particolare Fausto Bianchi, Presidente Piccola Industria Confindustria, Roberta Angellilli, Vicepresidente Regione Lazio, Marco Piendibene, Sindaco di Civitavecchia, Eugenio Calearo Ciman, Fondazione Campiello. Tanti anche gli appassionati di letteratura.
All’organizzazione della serata hanno contribuito anche alcune realtà culturali della città, come l’Associazione Book Faces, la Fidapa Civitavecchia, la Proloco Civitavecchia e come volontari tanti studenti delle scuole superiori cittadine insieme ai loro docenti.
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"L'incontro con la cinquina dei finalisti del Premio Campiello a Civitavecchia, alla sua quinta edizione in questo luogo meraviglioso, è un orgoglio per Unindustria", ha commentato il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo. "E' un momento di unione tra cultura e mondo delle imprese, e ciò per noi è fondamentale. In questo momento di grande sviluppo tecnologico, con l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, avere un approccio umanistico e critico è fondamentale per poterle utilizzare al meglio e renderle sempre più compatibili con l’organizzazione aziendale".
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"Siamo ben felici di presentare questa quinta tappa: crediamo fermamente che la cultura e l’impresa siano la leva strategica per la crescita del nostro territorio", ha dichiarato il Presidente di Unindustria Civitavecchia, Fabio Pagliari.
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Così Cristiano Dionisi, Presidente della Piccola Industria Unindustria: "Il nostro sistema associativo è impegnato nel supportare le imprese e allo stesso tempo la crescita dei territori. Questo è ormai un appuntamento consolidato che ci fa piacere rivivere ogni anno e vuole essere anche un momento di networking, di relazione tra imprese e istituzioni all’interno di un territorio importante, come quello di Civitavecchia, che rappresenta per il Lazio un'area di grande rilevanza in termini di sviluppo, soprattutto per quelle che sono le nuove tendenze e quindi nuove energie, economia del mare, economia circolare e logistica. Temi sui quali stiamo lavorando molto".
