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Foto gallery - 29/09/2026

Fiuggi, il Summit dell’Edilizia “Insieme si costruisce”: imprese, sindacati e istituzioni a confronto sul futuro delle costruzioni

Immagini dall'appuntamento dedicato al futuro dell’edilizia e del territorio


Si è svolto lo scorso 26 settembre al Fiuggi Convention Centre il Summit dell’Edilizia “Insieme si costruisce”, promosso da ANCE Frosinone, rappresentata dal presidente Arnaldo Zeppieri, insieme alle organizzazioni sindacali Feneal UIL Frosinone, rappresentata dal segretario generale Flavio Fareta, Filca CISL Frosinone, rappresentata dal segretario generale Giustino Gatti, e Fillea CGIL Frosinone-Latina, rappresentata dal segretario generale Angelo Tomeucci, dalla Cassa Edile di Frosinone, rappresentata dal presidente Sandro Sigismondi e dal vicepresidente Alessio Faustini, e dal Formedil Frosinone, rappresentato dal presidente Alfredo La Posta.

 


Una partecipazione straordinaria, con 1.350 persone presenti al Fiuggi Convention Centre, ha confermato l’attenzione e l’interesse suscitati dal Summit tra i diversi protagonisti della filiera delle costruzioni. Imprese, organizzazioni sindacali, istituzioni, mondo della formazione e realtà della bilateralità si sono confrontati sulle trasformazioni in corso nel settore, sulle prospettive del mercato del lavoro e sulle strategie necessarie per accompagnare lo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio.


Un confronto che ha messo al centro alcuni dei temi più urgenti per l’edilizia: dalla carenza di manodopera qualificata alla sicurezza nei cantieri, dalla formazione all’innovazione tecnologica, fino alla competitività delle imprese, alle infrastrutture e alla rigenerazione urbana.


Nel suo intervento, Giovanni Acampora ha sottolineato il peso del comparto delle costruzioni nell’economia provinciale, evidenziando come siano oltre 7.000 le imprese che operano nel settore, senza considerare l’ampio indotto. Un sistema produttivo capace di generare un significativo effetto moltiplicatore sul mercato, con ricadute sull’occupazione e sull’intera economia del territorio e un ruolo centrale nelle prospettive di sviluppo della provincia.


A portare i saluti istituzionali è intervenuto anche Domenico Astolfi, Direttore della Banca Popolare del Frusinate, main sponsor del Summit. Astolfi ha espresso grande apprezzamento per un’iniziativa capace di riunire imprese, professionisti e rappresentanti del territorio attorno ai temi strategici dell’edilizia e dello sviluppo locale.

Ha sottolineato come la Banca Popolare del Frusinate creda fortemente nel valore di appuntamenti come questo, che favoriscono il confronto, la crescita e la costruzione di una visione condivisa per il futuro del settore. Un entusiasmo che conferma il ruolo della banca come partner attento e vicino alle realtà produttive della provincia.


Tra i presenti al Summit anche Vittorio Celletti, presidente di Unindustria Cassino, Gianluigi Raponi, Presidente del Comitato Piccola Industria di Unindustria Frosinone, Massimiliano Ricci, direttore generale di Unindustria, e Miriam Diurni, presidente ITS Meccatronico del Lazio, oltre ai presidenti degli Ordini professionali degli Architetti, dei Geometri e degli Ingegneri. Con il sistema delle imprese e con gli Ordini professionali, ANCE Frosinone ha già avviato un percorso di collaborazione attraverso incontri e momenti di confronto, che proseguirà anche in futuro con l’obiettivo di rafforzare il dialogo sui temi strategici per il comparto delle costruzioni e per lo sviluppo del territorio.

 


L’on. Ottaviani ha invece portato all’attenzione del Summit materiali inediti e aggiornamenti sul progetto dell’Alta Velocità ferroviaria, illustrando lo stato attuale dell’iter e le prospettive della TAV nella provincia di Frosinone, con particolare riferimento agli sviluppi dell’infrastruttura e alle possibili ricadute sul territorio. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il ruolo della ZES e delle opportunità legate agli strumenti di sviluppo e di attrazione degli investimenti, nel quadro delle prospettive di crescita economica e infrastrutturale della provincia.


Un quadro che si è inserito nel più ampio confronto sulle infrastrutture strategiche e sul loro ruolo per la mobilità, la competitività e lo sviluppo economico del territorio, insieme alle altre questioni affrontate nel corso della giornata.


Al centro della prima parte dell’evento, il quadro nazionale e le prospettive dell’edilizia. 
L’intervento del presidente ANCE Antonio Ciucci ha aperto il confronto sulle priorità del settore, affrontando alcuni dei nodi che incidono maggiormente sull’attività delle imprese: dagli appalti pubblici alla qualificazione delle aziende, dal Piano Casa all’aumento dei costi dei materiali.


Questioni che si intrecciano con la necessità di garantire alle imprese condizioni adeguate per programmare gli investimenti e, allo stesso tempo, di sostenere un comparto considerato strategico per la crescita economica, la manutenzione del territorio e la realizzazione delle infrastrutture.


Ampio spazio è stato dedicato al rapporto tra impresa e lavoro. Il Summit ha ospitato gli interventi di Stefano Costa, segretario nazionale Feneal UIL, Mauro Vanulejo, segretario nazionale Filca CISL, e Paola Senesi, segretaria nazionale Fillea CGIL, protagonisti del confronto sugli scenari dell’industria delle costruzioni e sulle trasformazioni che stanno interessando il mercato del lavoro. Al centro del dibattito la formazione continua, l’innovazione tecnologica, la sicurezza nei cantieri, la carenza di personale qualificato e la necessità di rendere il settore maggiormente attrattivo per le nuove generazioni.


Tra i temi affrontati il rallentamento del settore, la necessità di rafforzare la formazione continua, l’impatto dell’innovazione tecnologica sui processi produttivi, la sicurezza nei cantieri e la difficoltà delle imprese a reperire personale qualificato. Un problema che assume una dimensione particolarmente rilevante anche in prospettiva, considerando il ricambio generazionale e la necessità di rendere il settore delle costruzioni più attrattivo per i giovani.


La sfida, è emerso dal confronto, non riguarda soltanto la quantità di lavoratori disponibili, ma anche la qualità delle competenze. Le nuove tecnologie, l’evoluzione dei sistemi costruttivi e la crescente attenzione alla sostenibilità richiedono infatti professionalità aggiornate e percorsi formativi capaci di accompagnare l’evoluzione delle imprese e dei cantieri.


La seconda parte del Summit ha spostato l’attenzione sulle prospettive del territorio, con il confronto tra i sindaci di Cassino, Frosinone, Ferentino e Veroli e i rappresentanti della Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli, Sara Battisti e Daniele Maura.


Il sindaco di Cassino ha affrontato il tema delle ricadute occupazionali legate alla filiera dell’indotto automotive; il sindaco di Frosinone ha sottolineato il ruolo del capoluogo come baricentro dello sviluppo provinciale, con particolare attenzione alle ricadute economiche e urbanistiche della fermata TAV Roma-Napoli. Il sindaco di Ferentino si è soffermato sulle aree industriali e sulla competitività del territorio, mentre il sindaco di Veroli ha parlato di recupero e rigenerazione dei centri storici, anche alla luce del protocollo sottoscritto con ANCE Frosinone.


Per la Regione, Pasquale Ciacciarelli ha approfondito le politiche per l’edilizia e gli strumenti finanziari regionali, mentre Sara Battisti e Daniele Maura hanno contribuito al confronto sulle prospettive del comparto e dello sviluppo territoriale. Sul fronte della formazione, Ernesto Grande, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ha affrontato i temi di orientamento, innovazione e nuove competenze.


Un confronto nel quale sono stati affrontati alcuni dei principali dossier che riguardano il futuro economico e urbanistico della provincia di Frosinone e dell’area del Lazio meridionale. Dalla reindustrializzazione al ruolo delle aree industriali, dalla ZES alla logistica, dalle infrastrutture alla rigenerazione dei centri storici, fino alle politiche necessarie per contrastare lo spopolamento dei territori.


La competitività, è stato sottolineato, passa anche dalla capacità di costruire un sistema territoriale in grado di attrarre investimenti, valorizzare le aree produttive e migliorare i collegamenti. In questo quadro assumono un ruolo centrale le infrastrutture e la logistica, ma anche la qualità urbana e la capacità di recuperare e valorizzare il patrimonio esistente.


Particolare attenzione è stata dedicata inoltre alle politiche regionali per l’edilizia, ai piani di zona e al futuro dell’abitare. Temi che coinvolgono direttamente non soltanto le imprese del comparto, ma l’intero sistema sociale ed economico del territorio, in una fase nella quale la disponibilità di abitazioni, la riqualificazione urbana e la qualità dei servizi rappresentano elementi sempre più importanti per la competitività e l’attrattività dei territori.


Un passaggio particolarmente significativo alla luce della trasformazione che sta interessando il comparto. L’edilizia di domani richiederà infatti competenze sempre più diversificate, dalla conoscenza delle nuove tecnologie alla capacità di utilizzare strumenti digitali, fino alle professionalità legate alla sostenibilità, all’efficienza energetica e alla gestione dei processi costruttivi.


La parte conclusiva del Summit è stata dedicata al tema “Lavoro e futuro”, con un confronto tra ANCE Frosinone, rappresentata dal presidente Arnaldo Zeppieri, le organizzazioni sindacali territoriali, con Flavio Fareta, segretario generale Feneal UIL Frosinone, Giustino Gatti, segretario generale Filca CISL Frosinone, e Angelo Tomeucci, segretario generale Fillea CGIL Frosinone-Latina, la Cassa Edile di Frosinone, rappresentata dal presidente Sandro Sigismondi, e Formedil Frosinone, rappresentato dal presidente Alfredo La Posta. Al centro della discussione la tutela contrattuale, la congruità della manodopera, la sicurezza, la formazione professionale, il ricambio generazionale e la regolarità delle imprese.


Il confronto ha evidenziato il ruolo della bilateralità come strumento di collaborazione tra imprese e lavoratori per affrontare le trasformazioni del settore, rafforzare la formazione e la qualificazione professionale, promuovere la sicurezza e accompagnare l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo delle costruzioni.


Proprio la sicurezza ha rappresentato uno dei fili conduttori dell’intera giornata, insieme alla necessità di adeguare le competenze alle nuove esigenze del mercato. La qualità del lavoro e la regolarità delle imprese sono state affrontate come elementi strettamente connessi alla competitività del comparto e alla capacità di realizzare opere e interventi secondo standard sempre più elevati.


Il Summit si è concluso con un momento dedicato alla valorizzazione dei giovani e delle professionalità del settore, con le premiazioni delle Borse di Studio della Cassa Edile Frosinone, del Premio straordinario al merito della Cassa Edile e dell’EdilTrophy 2026.

A conquistare il titolo dell’EdilTrophy sono stati i lavoratori di Formedil Frosinone: nella categoria Senior si sono imposti Davide Beltratto e Paolo Fiorini, mentre nella categoria Junior il riconoscimento è andato a Mario Trapani e Riccardo De Rocchis.


La giornata si è conclusa con un momento conviviale presso le Terme di Bonifacio, che ha riunito partecipanti, ospiti e rappresentanti delle diverse realtà presenti al Summit in un clima di condivisione e confronto. Un grande buffet ha accompagnato la serata, protrattasi fino a tarda ora, offrendo un ulteriore momento di incontro e relazione tra i protagonisti della giornata.


Il Summit, moderato da Alessio Porcu e Mary Segneri e condotto nelle premiazioni da Luca Abete, ha rappresentato un’occasione concreta di dialogo tra imprese, lavoratori, istituzioni, organizzazioni sindacali, mondo della formazione e della bilateralità. Una giornata nella quale il confronto ha attraversato il presente e il futuro del comparto, mettendo al centro lavoro, competenze, sicurezza, innovazione, infrastrutture e sviluppo del territorio.


“Insieme si costruisce” è stato il filo conduttore dell’intera iniziativa e ha accompagnato un confronto aperto tra realtà diverse, unite dalla necessità di affrontare le trasformazioni che stanno interessando il settore delle costruzioni. La capacità di fare sistema e di rafforzare la collaborazione tra i diversi protagonisti della filiera rappresenta una delle chiavi per sostenere la crescita del comparto e contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio. L'organizzazione ringrazia gli sponsor e tutte le realtà che hanno sostenuto il Summit, contribuendo concretamente alla realizzazione dell’iniziativa e dimostrando fiducia nel valore di un appuntamento dedicato al futuro dell’edilizia e del territorio.

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