“Accogliamo con favore le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che confermano l’impegno del Governo per accompagnare la riconversione industriale di Civitavecchia e, in particolare, l’imminente autorizzazione alla messa in sicurezza e alla chiusura della centrale” dichiara Fabio Pagliari, Presidente di Unindustria Civitavecchia.
“Si tratta di un passaggio fondamentale per rendere disponibili le aree e consentire l’avvio di nuovi progetti industriali, trasformando la conclusione di una lunga stagione energetica in una concreta opportunità di sviluppo, investimenti e occupazione. Le parole del Ministro ribadiscono quanto emerso nel convegno promosso da Unindustria lo scorso maggio: Civitavecchia possiede tutte le condizioni per diventare un modello nazionale di transizione energetica e di reindustrializzazione sostenibile, occorre ribadirlo perché, a livello locale, negli ultimi tempi ciò non è stato valorizzato come andrebbe fatto”.
“La traiettoria da seguire è già stata individuata nel documento territoriale sottoscritto nel 2023 dai rappresentanti del Comune, dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali. Una visione condivisa che poggia su quattro assi strategici: logistica, economia circolare, economia del mare e nuove energie. Su queste direttrici occorre concentrare progettualità, risorse e strumenti di politica industriale, valorizzando il porto, le aree retroportuali, le competenze professionali presenti e il patrimonio produttivo del territorio”.
“Nel frattempo è proseguito un importante lavoro tecnico coordinato dal Commissario di Governo Roberta Angelilli e che si è rafforzato con il bando del Mimit che ha individuato ben 48 progetti di investimento. La conferma della futura disponibilità delle aree rappresenta quindi un segnale molto importante. Ora è necessario procedere con tempi certi, procedure chiare e una governance stabile, capace di accompagnare gli investitori e trasformare le manifestazioni di interesse in insediamenti produttivi, nuove filiere e lavoro”
“Unindustria Civitavecchia continuerà a offrire il proprio contributo e a svolgere un ruolo di raccordo tra imprese, istituzioni, lavoratori e comunità locale. La transizione non deve essere subita, ma governata con responsabilità e concretezza, tutelando l’occupazione esistente e costruendo nuove prospettive di crescita per il territorio”.