La Commissione europea ha pubblicato una nuova raccomandazione sul trasferimento delle imprese. Agevolare il trasferimento della proprietà delle piccole e medie imprese (Pmi) risponde a una sfida demografica urgente: un numero crescente di titolari di piccole imprese in tutta l’UE si avvicina al pensionamento senza un successore designato. Ciò potrebbe avere ripercussioni su milioni di imprese nel prossimo decennio. Qualora un trasferimento non vada a buon fine, si rischia di perdere posti di lavoro, know-how e valore economico. Inoltre, in assenza di acquirenti europei, le imprese europee strategiche potrebbero essere acquisite da concorrenti e investitori stranieri.
La raccomandazione si basa sulla raccomandazione del 1994 relativa ai trasferimenti di imprese. Pur mantenendo molti dei suoi principi fondamentali, la raccomandazione aggiornata pone maggiore enfasi sulla sensibilizzazione, sulle misure giuridiche e fiscali, sulle piattaforme digitali di incontro tra acquirenti e venditori e sulla cooperazione coordinata a livello dell’UE per preservare la continuità aziendale e i posti di lavoro all’interno dell’Unione. Ad esempio, incoraggia gli Stati membri a ridurre gli ostacoli amministrativi, giuridici e fiscali ai trasferimenti transfrontalieri di imprese, aiutando le imprese a sfruttare appieno le opportunità offerte dal mercato unico. Raccomanda inoltre lo sviluppo di programmi dedicati di finanziamento e formazione per ampliare il bacino di potenziali successori e imprenditori, includendo le donne e altri gruppi sottorappresentati nell’imprenditoria.
In allegato il testo in italiano della raccomandazione.