Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026, l'Irlanda assume per l'ottava volta la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, in un momento di particolare instabilità del contesto globale. La Presidenza irlandese ha scelto come principio guida quello di "forza nell'unità", e la sua agenda si articolerà attorno a tre pilastri fondamentali e interconnessi: competitività, valori e sicurezza.
La sfida più grande che Dublino si troverà ad affrontare è la delicata questione del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. Durante l’ultimo Consiglio europeo, tenutosi a Bruxelles il 18 e 19 giugno, i leader dell’UE hanno affidato all’Irlanda il compito di presentare, entro il vertice dei capi di Stato o di governo del prossimo ottobre, una nuova proposta negoziale sul bilancio di lungo periodo dell’UE.
Competitività: completare il mercato unico e rafforzare l'economia europea
Relativamente al pilastro della competitività, Dublino intende incentrare il proprio lavoro su cinque elementi fondamentali:
Valori: democrazia, diritti fondamentali e allargamento europeo
Essendo l’Unione Europea fondata su valori quali il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, secondo la Presidenza irlandese il blocco europeo deve adoperarsi per difendere e affermare tali valori a livello globale. Su questo fronte, Dublino mira a rafforzare il sostegno dell’Unione all’Ucraina dinanzi alla guerra di aggressione della Russia e a proseguire il processo di allargamento, impegnandosi per concludere i negoziati di adesione con il Montenegro e per avanzare i negoziati con l’Albania, la Moldavia e l’Ucraina. La Presidenza mira, inoltre, a rafforzare la salvaguardia dei cittadini online attraverso la cooperazione nella lotta alla disinformazione e alla criminalità online, e la tutela della sicurezza dei minori negli ambienti digitali. In questo ambito, Dublino ricorda la necessità di introdurre misure di verifica dell’età solide e rispettose della privacy.
Sicurezza: difesa, minacce ibride e impegno olistico
La Presidenza irlandese ambisce a promuovere misure che contribuiscano al rafforzamento della sicurezza e della difesa europee, proseguendo i lavori sulla nuova Strategia europea di sicurezza, sulle misure definite nel Libro bianco sul futuro della difesa europea e nella Tabella di marcia per la prontezza della difesa 2030, e sugli appalti nel settore della difesa. La sicurezza marittima, la protezione delle infrastrutture critiche e la risposta alle minacce ibride figureranno tra i dossier prioritari. La Presidenza mira a riaffermare il ruolo centrale della Politica di sicurezza e difesa comune (PSDC) dell’UE, promuovendo il suo sviluppo ed evoluzione per garantire che rimanga in grado di rispondere alle emergenze. Ulteriori misure riguarderanno il rafforzamento della sicurezza ambientale, della sicurezza economica, e della cooperazione transfrontaliera nella lotta contro la criminalità organizzata. Dublino mira, inoltre, ad attuare pienamente il Patto sulla migrazione e l’asilo per affrontare il traffico di migranti e facilitarne i rimpatri tramite, tra le altre misure, la digitalizzazione dei rimpatri.