Rafforzare il bilancio europeo, sostenere la competitività dell’industria e affrontare le sfide poste dalla concorrenza cinese e dai costi dell’energia. Sono stati questi i temi al centro della visita a Bruxelles del Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che, in concomitanza con il Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026, ha incontrato Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione e alle riforme, e Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio e la sicurezza economica. Gli incontri hanno portato all’attenzione delle istituzioni europee le preoccupazioni e le priorità dell’industria italiana, dalle difficoltà che le imprese affrontano oggi alle condizioni necessarie per garantirne la competitività nel lungo periodo.
Bilancio europeo e competitività industriale
Al centro del confronto con Fitto, in particolare, il prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034, le politiche di coesione e il costo dell’energia. Rafforzare il bilancio europeo significa mantenere la competitività dell’Europa. Di fronte alla crescente pressione competitiva delle due maggiori economie mondiali, Orsini ha sottolineato l’importanza di una risposta comune, che non lasci ai singoli Stati membri il compito di sostenere da soli la trasformazione del sistema produttivo europeo.
Cina e concorrenza: tutelare l’industria europea
Il confronto con il commissario Šefčovič si è concentrato sulle relazioni commerciali con la Cina e sulle conseguenze della crescente penetrazione dei prodotti cinesi nel mercato europeo, spesso offerti a prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli delle imprese dell’Unione, pur senza essere soggetti agli stessi standard sociali e ambientali. A preoccupare Confindustria sono soprattutto le pratiche di dumping e le disparità nelle condizioni di concorrenza. La questione riguarda anche la dipendenza dell’industria europea dalle forniture cinesi, comprese quelle di componenti essenziali per la produzione manifatturiera. Da qui la richiesta di una politica industriale europea di lungo periodo, capace di garantire condizioni di concorrenza eque, tutelare la produzione e ridurre le dipendenze strategiche. L’obiettivo, per Confindustria, non è ottenere privilegi, ma mettere le imprese italiane ed europee nelle condizioni di competere ad armi pari, valorizzandone la capacità di innovare, creare occupazione e generare sviluppo.
Energia ed ETS: la richiesta di interventi per le imprese
Il costo dell’energia e l’impatto del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) sulla competitività industriale sono stati tra gli altri temi affrontati nell’incontro con il vicepresidente esecutivo Fitto. A risentirne maggiormente sono i comparti ad alto consumo di gas, come la ceramica, la carta e il vetro, per i quali gli oneri legati alle emissioni rappresentano un fattore di crescente difficoltà.