Roma, 9 marzo 2026 – Si è tenuto oggi a Roma, presso il Campus Luiss, l’evento di lancio della nuova edizione di GenerAZIONI, il progetto promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria in collaborazione con Luiss University Press, dedicato all’imprenditoria italiana e al passaggio generazionale.
Per i Giovani Imprenditori di Confindustria il tema rappresenta da sempre una priorità: promuovere la cultura della continuità d’impresa e favorire un ricambio generazionale efficace significa rafforzare la resilienza del Made in Italy e sostenere la crescita di lungo periodo del Paese. In un contesto come quello italiano, caratterizzato da una forte prevalenza di imprese a controllo familiare e da una struttura dimensionale composta in larga misura da Pmi, la transizione della governance tra generazioni è cruciale non solo per la singola azienda, ma per la competitività delle imprese e dell’intero sistema economico, influenzando occupazione, filiere produttive, innovazione, attrattività degli investimenti, internazionalizzazione, gestione del capitale umano e coesione territoriale.
Da un’analisi realizzata nel 2025 tra imprenditori associati di età compresa tra i 18 e i 40 anni, che ricoprono ruoli apicali nelle proprie aziende, tra le principali difficoltà emergono divergenze strategiche con la generazione precedente, resistenze al cambiamento e la necessità di affermare la propria legittimità nella leadership aziendale. Tuttavia, circa il 72% degli intervistati ha gestito la transizione attraverso un percorso di affiancamento e collaborazione graduale, ritenuto il modello più efficace per garantire continuità e innovazione.
Nato nel 2024, GenerAZIONI torna quest’anno con un roadshow sul territorio nazionale, che prende il via oggi a Roma con il supporto di Unindustria. Il percorso prevede appuntamenti dedicati agli aspetti economici, fiscali e legali del passaggio generazionale, ma anche alle dimensioni relazionali del processo, come leadership, comunicazione e convivenza tra generazioni. Elemento centrale del progetto è il racconto di casi concreti di imprese familiari attraverso incontri e visite aziendali in diverse realtà produttive italiane, con l’obiettivo di valorizzare modelli organizzativi, individuare criticità ricorrenti e condividere buone pratiche legate alla gestione della staffetta generazionale.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il secondo volume “GenerAZIONI. Viaggio nel futuro d’impresa”, scritto da Mario Benedetto, della serie “Bellissima” diretta da Nicoletta Picchio e dedicata al Made in Italy, con prefazione del Direttore Generale di Confindustria Maurizio Tarquini e un’intervista alla Presidente dei Giovani Imprenditori Maria Anghileri, che accompagna il progetto nel racconto delle dinamiche di successione nelle imprese italiane.
All’evento, presieduto da Alice Pretto, Vicepresidente Giovani Imprenditori Confindustria, hanno partecipato tra gli altri: Manuela Soncini, UniCredit Wealth Management; Rafaella Mazzoli e Cecilia Varzi, Egon Zehnder. Presentati anche i casi di due best practice aziendali nella gestione del passaggio generazionale: Orsolini e Autotrasporti Pigliacelli.
I lavori sono stati aperti dal Direttore Generale della Luiss, Rita Carisano, che ha affermato: “La questione generazionale è oggi una delle sfide decisive per il futuro dell’impresa e del nostro sistema economico. Il volume presentato oggi ci invita a considerare il passaggio di testimone non come una semplice successione, ma come un’occasione per rinnovare leadership, competenze e visioni aziendali. Per un Ateneo come il nostro, che attraverso modelli formativi d’eccellenza prepara i leader di domani, questo tema è prioritario”.
"Il passaggio generazionale – ha dichiarato Maurizio Tarquini, Direttore Generale di Confindustria - è oggi un nodo strategico per il futuro della nostra economia. Va letto all’interno di una doppia transizione: demografica, segnata dall’invecchiamento della popolazione e dal calo della natalità, e tecnologica, che sta ridefinendo i modelli produttivi. In questo scenario la sfida è trasformare la staffetta in un processo di coesistenza tra generazioni, dove esperienza e visione, memoria e cambiamento si rafforzano a vicenda. Per riuscirci serve alleggerire i vincoli che gravano sui giovani, facilitare l’accesso al credito e al capitale, investire in competenze digitali e in un contesto normativo europeo più semplice e integrato, capace di sostenere la crescita delle imprese e del Paese".
Secondo Maria Anghileri, Presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria, "quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà interessata da un cambio generazionale nei prossimi dieci anni. È un passaggio cruciale per preservare la continuità del patrimonio manifatturiero del Paese. Non si tratta di una semplice staffetta, ma di un progetto di futuro fondato sull’incontro tra esperienza e nuove energie, una vera sinergia generazionale. Preparare e pianificare il ricambio significa rafforzare la governance e cogliere questa fase come un’opportunità per innovare modelli produttivi e organizzativi. Per i Giovani Imprenditori di Confindustria, accompagnare le imprese in questo percorso è una priorità, valorizzando il dialogo tra tradizione e innovazione per sostenere nuove traiettorie di sviluppo".
“Con Generazioni oggi vogliamo dare risalto a uno dei passaggi più delicati per il futuro del nostro sistema produttivo: il passaggio generazionale nelle imprese familiari – ha commentato Eugenio Samori, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria -. Accompagnare il dialogo tra chi ha costruito l’impresa e chi è chiamato a guidarla nel futuro è fondamentale per garantire continuità, innovazione e sviluppo dei nostri territori. In questo senso, il confronto di oggi tra le due “staffette generazionali” del Lazio – Giulia e Rino Orsolini per l’azienda Orsolini e Romano e Marcello Pigliacelli per Autotrasporti Pigliacelli – ha rappresentato un esempio concreto di come tradizione e nuove visioni possano incontrarsi, trovare un equilibrio e crescere insieme”.