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News - 03/03/2020

Bando per Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) - Contributo a fondo perduto nella misura 50 %

Presentazione delle domande dal 28 aprile al 9 luglio 2020

Desideriamo informarvi che la regione Lazio ha pubblicato il bando per la valorizzazione delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA), con una dotazione finanziaria di 11 milioni.

È prevista una riserva pari al 20% della dotazione per le Imprese ubicate in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa del Lazio.

Il bando sostiene investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti e alla riduzione degli altri impatti ambientali delle Imprese, coerenti con gli obiettivi generali delle APEA e quelli specifici della singola APEA alla quale aderiscono.

Un’APEA è costituita da un insieme di aziende (minimo 2) industriali, artigianali, commerciali e agricole ed è caratterizzata dalla gestione integrata di infrastrutture, servizi centralizzati e risorse.

Non è necessaria la contiguità dei soggetti aderenti, che possono operare in qualsiasi punto del territorio regionale.

L’obiettivo di ogni APEA è migliorare le prestazioni ambientali, industriali e sociali,

Sono agevolabili Progetti che prevedono una o più delle seguenti Tipologie di Interventi:

  1. Investimenti per l’Efficienza Energetica, inclusi impianti di Teleriscaldamento e Teleraffreddamento Efficienti sotto il Profilo Energetico, di Cogenerazione (autoconsumo) e, in forma combinata, per la Produzione di Energia da Fonti Rinnovabili (destinata all’autoconsumo);
  2. Investimenti per la riduzione di emissioni inquinanti di PM10 o di NO2;
  3. Investimenti per il risparmio, il riciclo dell’acqua all’interno del ciclo produttivo o per il riutilizzo delle Acque Reflue Industriali;
  4. Investimenti per rendere i propri residui di lavorazione Prodotti o Sottoprodotti;
  5. Investimenti per utilizzare Sottoprodotti di altre Imprese o materiale Riutilizzato o Riciclato nel proprio ciclo produttivo in luogo di materie prime vergini;
  6. Investimenti per la Preparazione al Riutilizzo o il Riciclaggio di determinati Rifiuti Speciali (c.d. “End of Waste”), a determinate condizioni (realizzati da Imprese già autorizzate e i cui input o output provengano o siano utilizzati per almeno il 50% da altre Imprese Aderenti all’APEA);
  7. Investimenti per la riduzione di altri impatti ambientali, tramite l’ecoinnovazione o l’introduzione di prodotti o processi che riducono l’uso di una risorsa naturale o prevengono la produzione di rifiuti.

Oltre a tali Tipologie di Interventi il Progetto può comprendere:

  1. altri Investimenti non compresi nelle Tipologie di Intervento precedenti, ma strettamente strumentali a uno o più di essi;
  2. altri studi ambientali e i servizi relativi all’ottenimento di certificazioni energetiche o ambientali;
  3. l’avviamento di iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire gli obiettivi dell’APEA e alla realizzazione del “programma per il miglioramento dell’efficienza dell’uso delle risorse dell’APEA”.

Tutti i Progetti devono:

  • essere corredati da relazioni che qualificano gli impatti ambientali del Progetto e dimostrano la cantierabilità degli investimenti previsti entro giugno 2021;
  • prevedere Spese Ammissibili pari o superiori a 50.000 euro;
  • essere completati, autorizzati all’esercizio, pagati e rendicontati entro 12 mesi dalla Data di Concessione; nel caso di Progetti con Spese Ammesse pari o superiori a 500.000 euro, tale termine è di 24 mesi.

Le Spese Ammissibil, non inferiori a 50.000 Euro, sono le seguenti:

  • opere murarie e assimilate, acquisto e installazione di reti, impianti, apparecchiature, strumenti e materiali necessari alla realizzazione del Progetto
  • altri Investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di una nuova attività produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione di una unità produttiva per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente. Tali Investimenti possono riguardare anche il costo per l’acquisto di terreni, ammissibile entro il limite del 10% del totale delle Spese Ammissibili del Progetto
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali purché finalizzati direttamente alla riduzione dei consumi dei diversi fattori della produzione ovvero alla tutela ambientale
  • servizi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica
  • servizi per l’adozione di sistemi di gestione e ambientale (UNI EN ISO 14001 o EMAS) e certificazioni ambientali di prodotto conformi ad uno standard nazionale o internazionale (Ecolabel, ecc.) e servizi per la certificazione energetica
  • spese preparatorie per la o le relazioni da allegare obbligatoriamente alla Domanda, che qualificano gli impatti ambientali di tutti gli interventi previsti nel Progetto e dimostrano la loro cantierabilità entro giugno 2021 (non sono ammissibili le spese sostenute per la Diagnosi Energetica dalle Grandi Imprese)
  • altre spese preparatorie per studi preliminari e di fattibilità quali ad esempio: business plan, analisi ambientali iniziali, valutazioni di impatto ambientale, rilievi e accertamenti; progettazione tecnica ed economico-finanziaria, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto
  • spese per la direzione lavori, il collaudo la redazione dei piani della sicurezza in fase di cantiere, la sicurezza e altre spese tecnico-amministrative accessorie alla realizzazione degli Investimenti

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle Spese Ammesse.

In alternativa il contributo a fondo perduto può essere richiesto nella forma di Aiuto in esenzione ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 (RGE):

  • nella misura del 20% degli Investimenti realizzati dalle Piccole o Micro Imprese, o del 10% nel caso di Medie Imprese (art. 17);
  • nella misura del 50% per servizi di consulenza, inclusi studi e certificazioni, nel caso di Medie, Piccole o Micro Imprese (MPMI) (art. 18);
  • nella misura e alle condizioni indicate ai sensi degli artt. 36, 37, 38, 40, 41, 46, 47 e 49 del RGE (Aiuti per la tutela dell’ambiente). Qualora l’importo dell’Investimento non risultasse interamente una Spesa Ammissibile ai sensi di tali articoli, sull’importo residuo è concedibile l’Aiuto in regime De Minimis o, nel caso delle MPMI, un Aiuto ai sensi dell’art. 17 del RGE.

Alle nuove iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire le finalità dell’APEA è concedibile anche un sostegno ai fabbisogni finanziari per l’avviamento che non prevede Spese Ammissibili individuabili.

Tale Aiuto, nella forma di contributo a fondo perduto, è dimensionato sugli effettivi fabbisogni finanziari necessari a raggiungere il punto di pareggio, ma non può comunque superare 400.000 euro (600.000 se in Zona Assistita) e il minore importo tra:

  • il 100% degli apporti cash dei soci o consorziati, effettivamente versati a titolo di capitale sociale, incluso eventuale sovraprezzo, o finanziamenti soci in conto capitale;
  • il 25% delle Spese Ammesse per gli Investimenti previsti dal Progetto.

Possono partecipare le Imprese Aderenti all’APEA al momento della concessione definitiva dell’Aiuto, ovvero che abbiano sottoscritto il Regolamento di Adesione e Gestione di una APEA formalmente riconosciuta tale dalla Regione Lazio.

Possono presentare richiesta anche soggetti che hanno aderito ad un progetto di APEA per la quale sia stato richiesto formalmente il riconoscimento, mediante il Portale Green Lazio (in modalità non modificabile, status “trasmesso”), entro il termine ultimo per la presentazione delle Domande.

Le Grandi Imprese sono ammissibili limitatamente alla Tipologie di Intervento n. 1 e 2.

I Progetti possono essere realizzati:

  • da singole Imprese, inclusi Consorzi e Contratti di Rete, già iscritti al Registro delle Imprese al momento della presentazione della Domanda o, nel caso dei Liberi Professionisti, già titolare di partita IVA attiva. Solo nei casi di Progetti da realizzarsi mediante una Aggregazione Stabile o/e una nuova iniziativa imprenditoriale dedicata a perseguire le finalità dell’APEA, queste possono essere costituite anche successivamente alla concessione del contributo;
  • da più Imprese in modo unitario tramite una Aggregazione Temporanea, anche da costituire successivamente alla concessione del contributo.

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente via PEC, dalle ore 12:00 del 28 aprile 2020 e fino alle ore 18:00 del 9 luglio 2020 successivamente alla finalizzazione del Formulario GeCoWEB, utilizzando la modulistica in parte prodotta automaticamente da GeCoWEB stesso, che rimarrà aperto dalle ore 12:00 del 16 aprile 2020 e fino alle ore 12:00 del 9 luglio 2020.

La selezione delle domande avviene tramite un procedimento a graduatoria: saranno finanziati i Progetti ammissibili che avranno ottenuto i maggiori punteggi per i criteri di valutazione predefiniti nell’Avviso, nei limiti delle dotazioni finanziarie e tenuto conto della riserva per le Aree di Crisi Complessa, indipendentemente dal momento di presentazione delle Domande.

Il contributo sarà erogato secondo le seguenti modalità:

  • un’anticipazione obbligatoria da richiedersi entro 60 giorni dalla data di sottoscrizione dell’Atto di Impegno, nella misura minima del 20% e massima del 40% del contributo concesso, garantita da Fidejussione da allegarsi alla richiesta;
  • un’erogazione a stato avanzamento lavori, relativa all’attività svolta nei 6 mesi successivi alla sottoscrizione dell’Atto di Impegno in proporzione alle spese rendicontate che non dovranno risultare inferiori al 20% di quelle ammesse;
  • un’erogazione a saldo in proporzione alle spese rendicontate sul Progetto concluso.


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Massimiliano Ricci




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