Dal 19 gennaio e fino al 21 aprile le imprese potranno presentare domanda di agevolazione nell’ambito dello sportello, tuttora aperto, “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, che amplia il proprio perimetro di intervento a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo europeo.
La misura è ora accessibile a un ventaglio più ampio di tecnologie pulite.
Il provvedimento direttoriale del MIMIT ha infatti stabilito che, a decorrere dal 19 gennaio 2026, le agevolazioni possano essere richieste anche per programmi di investimento finalizzati al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie individuate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), nel rispetto dei vincoli propri delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Ai sensi del nuovo regime, i programmi di sviluppo devono essere finalizzati alla produzione dei prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette emissioni nette e/o dei principali componenti specifici, elencati nell’allegato 1 al decreto, nonché alla produzione delle relative materie prime critiche.
Gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030. Il nuovo regime sostituisce integralmente il precedente Quadro temporaneo di crisi e transizione, adottato nel 2022 per far fronte agli effetti economici dell’aggressione russa contro l’Ucraina.
Le domande di agevolazione dovranno essere presentate utilizzando i modelli disponibili nella sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito invitalia.it, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.