Il MIMIT ha pubblicato un decreto dedicato alle imprese dell’indotto della società ILVA.
La misura, con una dotazione finanziaria pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, intende sostenere, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto in regime de minimis, la continuità operativa delle PMI che hanno subito impatti economici rilevanti a causa della situazione aziendale degli impianti siderurgici ILVA.
Le imprese potranno presentare domanda all’indirizzo dgiai.div05@pec.mimit.gov.it dal 23 marzo al 20 maggio 2026.
All misura sono destinate risorse pari ad euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.
Beneficiari
Possono beneficiare del contributo a fondo perduto le PMI, operanti sull’intero territorio nazionale, che hanno registrato, nell’esercizio 2024, più del 50 % del fatturato nei confronti delle imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, attraverso la fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla continuazione dell’attività degli impianti stessi.
Le imprese, alla data di presentazione della richiesta, devono:
Incentivo
Il contributo è a fondo perduto e prevede quota fissa pari ad euro 20.000 (in de minimis), alla quale aggiungere una quota variabile, funzionale all’utilizzo delle eventuali risorse non assegnate in quota fissa, commisurata al rapporto tra il fatturato medio registrato dal singolo soggetto beneficiario nel biennio 2023-2024 nei confronti delle imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e la sommatoria dei predetti fatturati medi registrati dalla totalità dei soggetti beneficiari.
Qualora la dotazione finanziaria non sia sufficiente a soddisfare la richiesta di contributo riferita a tutte le istanze ammissibili, il Ministero provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziarie disponibili.
Il contributo è concesso in de minimis e non può in ogni caso eccedere l’importo di euro 300.000.
Procedura di accesso al contributo
Ai fini dell’accesso al contributo, le imprese devono presentare un’apposita istanza, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo dgiai.div05@pec.mimit.gov.it.
Nella trasmissione dell’istanza, ciascun soggetto richiedente deve riportare nell’oggetto della PEC il seguente testo: “Contributo indotto ILVA – istanza di agevolazione” seguito dal codice fiscale del soggetto istante e dalla sua denominazione.
Nell’istanza è necessario:
All’istanza deve essere allegata:
Concessione del contributo
Il Ministero, per le istanze per le quali le verifiche si concludono negativamente, ovvero risultino incomplete, procede alla trasmissione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza.
Per le istanze per le quali le verifiche si concludono positivamente, il Ministero determina il contributo concedibile.
Erogazione del contributo
Il contributo è erogato dal Ministero sul conto corrente bancario indicato dal beneficiario in tre rate annuali di pari importo.