Il Ministero del Turismo ha pubblicato il decreto attuativo del bando GreenTour, l’incentivo che punta a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche.
La misura, gestita da Invitalia, ha una dotazione finanziaria è di 109 milioni di euro, di cui 59 milioni di euro da concedere nella forma di contributo a fondo perduto e 50 milioni da concedere nella forma del finanziamento agevolato.
Il 60% delle risorse è destinato alle Pmi (di questa percentuale almeno il 25% riguarda le piccole imprese e le microimprese).
Destinatari
Il bando si rivolge alle imprese turistiche di ogni dimensione in tutta Italia, operanti in uno dei settori identificati dai codici ATECO di cui all’articolo 5, comma 1 del Decreto del 16.03.26 (allegato), e inoltre:
Sono ammissibili, inoltre, le imprese estere che dimostrano, tra l’altro, di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda e di essere in possesso di codice fiscale/partita IVA italiano.
Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, attraverso il contratto di rete. La rete, costituita da un massimo di 5 imprese, deve essere registrata presso la Camera di commercio di competenza da almeno 3 anni e deve essere strutturata nella forma della rete soggetto.
Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate a Invitalia esclusivamente tramite la piattaforma informatica disponibile sul sito del Soggetto gestore, a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.
Ciascuna impresa può presentare un’unica domanda, riferita a un programma o piano di investimento unitario e organico relativo alla realizzazione di uno o più progetti di investimento su una o più strutture/unità locali.
Valutazione e graduatoria
La procedura è valutativa con formazione di una graduatoria.
Le domande presentate entro la finestra temporale prevista saranno considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dal giorno, dall’ora e dal minuto di presentazione, senza quindi alcuna priorità temporale nell’ambito della graduatoria.
L’ordine per l’avvio delle attività istruttorie sarà stabilito sulla base dei punteggi attribuiti secondo i criteri di valutazione previsti dall’Allegato 1 del decreto del 18.06.26.
A parità di punteggio prevale il piano di investimento con il minor costo.
Sono previste maggiorazioni di punteggio per le imprese in possesso, alla data di presentazione della domanda:
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime previste dalla normativa europea applicabile, mediante una combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
Il mix agevolativo è predefinito ed è articolato in una quota pari al:
Per gli investimenti in impianti per la produzione di energia, riscaldamento o raffreddamento da fonti rinnovabili, le intensità massime possono arrivare:
Progetti ammissibili
Sono agevolabili programmi di investimento:
Gli interventi cosiddetti “trainanti” dovranno rappresentare almeno il 51% del valore degli investimenti ammissibili del programma presentato.
Gli interventi trainanti possono essere combinati con interventi “trainati”, anche relativi:
Possono inoltre aggiungersi servizi di consulenza per le PMI e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia per imprese di qualunque dimensione.
Nel decreto del 18.06.26 sono elencati (allegato 3) tutti gli investimenti ammissibili.
Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.
Spese ammissibili e non ammissibili
Sono ammissibili le spese strettamente necessarie alla realizzazione degli interventi previsti dal programma di investimento.
Per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, l’ammissibilità è limitata alla quota parte destinata all’autoconsumo rispetto ai fabbisogni della struttura o unità locale interessata.
Per i sistemi di stoccaggio, la componente di accumulo deve assorbire almeno il 75% dell’energia dall’impianto rinnovabile collegato, su base annua.
Non sono ammissibili le spese relative a:
L’IVA è ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dall’impresa e non recuperabile.
Erogazione e rendicontazione
È prevista una prima erogazione a titolo di anticipazione pari al 30% dell’importo complessivo del contributo a fondo perduto concesso, entro trenta giorni dalla sottoscrizione del disciplinare di erogazione, previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa di pari importo.
L’erogazione finale a saldo avviene entro 90 giorni dall’approvazione della rendicontazione finale della spesa relativa al 100% dell’importo complessivo del progetto approvato.
La rendicontazione dovrà essere corredata dalla documentazione tecnico-amministrativa e contabile attestante l’effettiva conclusione degli interventi, nonché dal verbale di collaudo ove previsto.