“Quale ruolo possono svolgere l’ingegneria e le infrastrutture nella costruzione di territori più sicuri e resilienti di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici?" Da questa domanda ha preso avvio “Seconda Natura”, l’iniziativa promossa da Maccaferri, importante azienda associata a Unindustria, e ospitata nella sede romana di Associazione Civita.
L’evento ha riunito rappresentanti delle imprese, delle istituzioni, dell’università e del mondo della cultura, offrendo un momento di confronto sulle risposte da mettere in campo di fronte a fenomeni climatici sempre più intensi, frequenti e difficili da prevedere.
Al centro dell’incontro, il contributo che innovazione tecnologica e progettazione possono offrire alla protezione del territorio: dall’impiego di sistemi avanzati di monitoraggio, sensoristica, Internet of Things e analisi dei dati, fino alla gestione strategica della risorsa idrica e allo sviluppo di soluzioni geotecniche capaci di accrescere la sicurezza, la durabilità delle opere e la capacità di adattamento delle comunità.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla necessità di rafforzare la collaborazione tra imprese, istituzioni, università e centri di ricerca. L’adattamento climatico richiede infatti una visione integrata, nella quale competenze tecniche, programmazione pubblica e capacità industriale concorrano alla realizzazione di infrastrutture efficaci, sostenibili e adeguate alle nuove condizioni ambientali.
Per Maccaferri è intervenuto il Presidente Sergio Iasi, che ha sottolineato la necessità di innovare profondamente il modo in cui le infrastrutture vengono progettate e realizzate. La sfida non consiste semplicemente nel costruire di più, ma nel costruire meglio, adottando soluzioni in grado di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare all’efficacia, alla durabilità e alle prestazioni nel lungo periodo. All’incontro hanno partecipato anche Simonetta Giordani, Segretario Generale di Associazione Civita; Andrea Granelli, Amministratore Delegato di Kanso; Marco Casini, professore e Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale – AUBAC; e Andrea Miliziano, Professore Ordinario di Geotecnica presso Sapienza Università di Roma.
L’iniziativa è stata inoltre l’occasione per presentare il volume Seconda Natura. Arte e ingegneria dell’adattamento e della protezione del territorio al tempo del clima estremo, curato da Stefano Susani, Fabiana Peaquin e Andrea Granelli e pubblicato con Harvard Business Review Italia. Il libro propone una riflessione sul rapporto tra natura, tecnologia e intervento umano, mostrando come l’adattamento ai cambiamenti climatici non rappresenti soltanto una necessità ambientale, ma una responsabilità strategica per imprese, istituzioni e progettisti. Con “Seconda Natura”, Maccaferri conferma il proprio contributo al dibattito sul futuro delle infrastrutture e sulla protezione del territorio, mettendo competenze, innovazione e capacità progettuale al servizio di uno sviluppo più sicuro, sostenibile e resiliente.