La doppia transizione green e digitale non è solo una trasformazione tecnologica, ma un cambiamento profondo che investe il lavoro, le competenze e i modelli organizzativi. È questo ciò che emerge dell’Indagine “Transizione Green e Digitale: Il Capitale Umano al centro”, presentata oggi nella sede romana di Unindustria.
L’analisi ha raccolto e condiviso le esigenze e le priorità delle imprese associate, rispetto a competenze tecniche e digitali, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di politiche mirate per il capitale umano a livello regionale.
«Siamo di fronte ad una trasformazione strutturale del sistema produttivo. Il vero fattore abilitante non è solo la tecnologia, ma soprattutto il capitale umano. Il 43,6% delle posizioni risulta di difficile reperimento. Un dato che evidenzia un forte disallineamento tra domanda ed offerta di competenze, destinato ad ampliarsi soprattutto nei settori più esposti alla trasformazione digitale. Le imprese cercano profili sempre più qualificanti, mentre il sistema formativo fatica a tenere il passo - ha dichiarato Alda Paola Baldi Vice Presidente Unindustria con delega al Capitale Umano - In questo scenario, la formazione assume un ruolo strategico, soprattutto per le PMI, che incontrano maggiori difficoltà nell’affrontare la transizione. La collaborazione tra Università ed imprese diventa strategica per supportare le politiche formative regionali”.
“L’indagine evidenzia una differenza significativa tra la transizione green e quella digitale. Mentre la prima procede in maniera più graduale, quella digitale, trainata anche dall’intelligenza artificiale, è molto più rapida e trasformativa - ha dichiarato Vittoria Carli Vicepresidente Unindustria con delega alla Transizione digitale. Competenze e intelligenza artificiale sono ormai leve concrete per l’innovazione e la crescita del Lazio, tra i principali motori digitali del Paese. Il digitale però non è neutrale: senza competenze non c’è innovazione né sovranità. Governare la transizione digitale con visione e responsabilità sarà decisivo per competitività e qualità professionale”
L’indagine è stata coordinata da Unindustria dal Gruppo Tecnico Capitale Umano in collaborazione con il Gruppo Tecnico Transizione Digitale, con il coinvolgimento delle Sezioni Energia, Comunicazioni ed Information Technology e realizzata con il supporto scientifico dell’Università di Roma “La Sapienza” e della Fondazione Rome Technopole, oltre al contributo della Camera di Commercio di Roma.
Ad aprire i lavori Giuseppe Biazzo Presidente di Unindustria e Sabrina Saccomandi Direttrice Generale della Fondazione Rome Technopole. Sono seguiti gli interventi di Cristiano Dionisi Presidente Comitato Piccola Industria di Unindustria, di Carmine Perna Partner Deloitte Consulting Human Capital e di Andrea Ciarini, Professore Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università La Sapienza, cattedra di Sociologia Economica e del Lavoro.