Con decreto ministeriale n. 20 del 12 febbraio 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per l’anno 2026, che costituisce lo strumento di programmazione nazionale per il coordinamento delle politiche pubbliche in materia di prevenzione degli infortuni e tutela della salute dei lavoratori.
Il Piano si colloca nel quadro delle strategie europee e nazionali, in particolare in coerenza con la Strategia UE per la salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 e con le disposizioni introdotte dal decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha rafforzato gli strumenti di prevenzione, formazione e vigilanza nei luoghi di lavoro.
La finalità generale del Piano è il consolidamento di un sistema integrato di prevenzione, orientato alla riduzione sistematica degli infortuni e delle malattie professionali, secondo l’approccio della “Vision Zero”, che mira all’azzeramento degli eventi mortali legati all’attività lavorativa.
In continuità con il Piano 2025, vengono confermati i seguenti obiettivi strategici:
Il Piano è rivolto a lavoratori, imprese, popolazione giovanile, parti sociali, Enti pubblici e privati e, più in generale, a tutti gli attori coinvolti nel sistema della prevenzione, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza come patrimonio condiviso.
Le azioni previste si articolano lungo due direttrici principali:
L’attuazione del Piano avviene attraverso il coinvolgimento coordinato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INAIL e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali esercita le funzioni di indirizzo e coordinamento del Piano e realizza:
L’INAIL è chiamato a sviluppare un insieme di iniziative di prevenzione e sostegno, tra cui:
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro esercita attività di vigilanza e controllo, in particolare:
Il Piano decorre dalla data del decreto di adozione e ha validità fino al 31 dicembre 2026. Dalla sua attuazione non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, poiché le attività saranno realizzate utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili presso le amministrazioni coinvolte.
Per maggiori dettagli, si rimanda al testo integrale del Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.