Dopo il forte calo del 2025, nel 2026 è atteso un assestamento dei prezzi dei beni energetici. L’indice IPBE segnerebbe una riduzione media dell’11,1%, con un minimo nel terzo trimestre e un parziale recupero in autunno.
A fine 2026 l’indice resterebbe solo lievemente sotto i livelli di fine 2025, per effetto soprattutto di trascinamenti statistici.
Petrolio e gas contribuirebbero maggiormente alla flessione fino all’estate, mentre carbone e propano avrebbero impatti marginali.
Il petrolio mostrerebbe prezzi medi annui in calo, in un contesto di offerta abbondante e domanda globale moderata. Il gas europeo scenderebbe nel corso dell’anno, mentre negli USA i prezzi crescerebbero leggermente, sostenuti dalla domanda interna.