La popolazione residente nel Lazio, definita sulla base del Censimento al 31 dicembre 2024, ammonta a 5.709.178 residenti, in calo rispetto al 2023 (-5.567 individui; -0,1%). Quasi i tre quarti della popolazione vive nella provincia di Roma.
Gli stranieri censiti sono 651.033 (+7.721 rispetto al 2023), l’11,4% della popolazione regionale. Provengono da 189 Paesi, prevalentemente da Romania (29,3%), Bangladesh (7,1%), Filippine (6,3%) e India (5,1%).
La diminuzione della popolazione residente rispetto al 2023 è frutto dei valori negativi del saldo naturale e di quello migratorio interno, cui si contrappongono in modo insufficiente i valori positivi del saldo migratorio con l’estero e dell’aggiustamento statistico.
Nel Lazio, come nel resto del Paese, si è raggiunto un nuovo record di denatalità. I nati sono 33.699 (-593 rispetto al 2023). Nel 2024 si è ridotta la mortalità (-3.141 decessi rispetto all’anno precedente). Il tasso di mortalità è diminuito dall’11,2 al 10,7 per mille. Il maggior decremento si registra nelle province di Frosinone e Rieti.
Le donne sono il 51,5% della popolazione residente, superando gli uomini di oltre 167mila unità, prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile.
L’età media si innalza rispetto al 2023 da 46,5 a 46,7 anni. Latina e Roma sono le province più giovani (rispettivamente 46,1 e 46,6 anni), Rieti e Viterbo quelle più anziane (48,7 e 48,1 anni). La componente straniera è un fattore di ringiovanimento della popolazione.
La metà della popolazione laziale vive nei due comuni con oltre 100.000 abitanti (Roma e Latina) e il 15,3% in quelli con popolazione tra 20.001 e 50.000.
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