Aprile si apre con una fragile tregua sui mercati energetici grazie al cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, che frena la corsa dei prezzi globali. Le quotazioni del petrolio registrano rialzi più contenuti, trainati da Brent e WTI, mentre i benchmark mediorientali come il Dubai mostrano decisi cali congiunturali.
Il gas naturale e l'elettricità in Europa avviano le prime correzioni al ribasso, spinti dal parziale ripristino dei flussi marittimi in Qatar e dalla flessione del TTF. In controtendenza, il prezzo della borsa elettrica in Italia si mantiene su livelli strutturalmente elevati, ampliando il differenziale rispetto a Germania e Francia.
Il carbone si muove su traiettorie opposte, con la qualità australiana in netto rialzo e quella europea in lieve flessione. Il mercato della CO2 interrompe invece il trend calante, registrando un recupero del 5,7% pur rimanendo di poco inferiore alla media del 2025.
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