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Documento - 18/11/2020

Banca d'Italia - L'economia del Lazio

Aggiornamento congiunturale novembre 2020

La crisi pandemica iniziata nei primi mesi dell'anno si è riflessa severamente sull'economia della regione. Nel primo semestre del 2020, sulla base dell'Indicatore trimestrale dell'economia regionale elaborato dalla Banca d'Italia, l'attività economica nel Lazio si sarebbe contratta di 10,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Gli effetti della pandemia si sono dispiegati sui ricavi delle imprese nella larga maggioranza dei comparti, ma sono stati più severi per gli alberghi, i ristoranti e gli esercizi commerciali al dettaglio. Su questi settori ha pesato la marcata flessione delle presenze turistiche, soprattutto dei visitatori stranieri che a settembre scorso erano appena l'8% di quelli segnalati a settembre 2019. Nell'industria sono calate le esportazioni, mentre segnali positivi sono emersi per il settore edile, anche grazie alla ripresa delle opere pubbliche. Il calo della domanda e le incerte prospettive di ripresa si sono riflessi sui programmi di investimento delle aziende, che sono stati ulteriormente rivisti al ribasso.

Nella prima parte dell'anno, la domanda di credito delle imprese, in aumento a causa dell'ingente fabbisogno di liquidità emerso con l'emergenza sanitaria, è stata soddisfatta grazie a condizioni di offerta più distese, favorite dalle misure governative (moratorie e garanzie sui nuovi prestiti) e dall'orientamento più espansivo della politica monetaria. La crescita dei prestiti è stata ampia per tutte le dimensioni aziendali; per le imprese maggiori l'aumento ha riflesso anche alcune operazioni straordinarie di grandi gruppi pubblici e privati.

Nel mercato del lavoro l'occupazione è calata dell'1,4% - in misura più marcata nei comparti dei servizi commerciali, dell'alloggio e della ristorazione - nonostante il blocco dei licenziamenti e il potenziamento degli ammortizzatori sociali che ne hanno rallentato la caduta. La riduzione del numero degli occupati ha riguardato soprattutto quelli alle dipendenze a tempo determinato e i giovani; il calo è stato inoltre circoscritto alla componente femminile. Le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni sono fortemente cresciute e le imprese hanno aumentato il ricorso al lavoro a distanza.

 


Professional Unindustria
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Silvia Conte




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Anna Laura Pompozzi




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