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News - 09/05/2022

Riqualificazione aree di crisi industriale: accesso alle agevolazioni

Decreto 24 marzo 2022: termini, modalità e procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriale

Vi informiamo che nella G.U. n. 104 del 5 maggio 2022 è stato pubblicato il Decreto 24 marzo 2022 del Ministero dello sviluppo economico: Termini, modalità e procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriale.

Al fine di promuovere il rilancio delle aree  colpite da crisi industriale attraverso la valorizzazione della vitalità imprenditoriale e delle  potenzialità  dei  singoli  territori,  il presente decreto stabilisce i termini, le modalità  e  le  procedure per la presentazione delle domande di accesso, nonchè i criteri  di selezione e  valutazione  per  la  concessione  ed  erogazione  delle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati  alla riqualificazione delle aree di crisi industriali ai  sensi  dell'art.27, commi 8 e 8-bis, del  decreto-legge  n.  83  del  2012.  E'  data priorità all'attuazione  degli  interventi  nell'ambito  delle  aree caratterizzate da crisi industriale complessa.

Il presente decreto definisce, altresi', termini e modalità di concessione degli  aiuti  previsti  dalla  sezione  3.13  del  Quadro temporaneo, nel rispetto dei limiti  temporali  previsti  dal  Quadro temporaneo  medesimo,  la  cui  applicabilita'  e'  subordinata  alla notifica  alla  Commissione  europea  di  un  regime   e   alla   sua approvazione da parte della Commissione medesima.

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese costituite in forma di societa' di capitali, ivi  incluse  le societa' cooperative di cui  all'art.  2511  e  seguenti  del  codice civile, e le societa' consortili di cui all'art. 2615-ter del  codice civile, che, alla data di   presentazione della domanda  di agevolazioni, siano in possesso dei seguenti requisiti:
 

a) essere regolarmente costituite in forma societaria ed iscritte nel registro delle imprese; le imprese non residenti  nel  territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto  civile e commerciale  vigenti  nello  Stato  di  residenza  e  iscritte  nel relativo registro delle imprese; nel caso di soggetti richiedenti non residenti sul territorio italiano la  disponibilita'  di  almeno  una sede sul territorio italiano deve  essere  dimostrata  alla  data  di richiesta della prima erogazione dell'agevolazione, pena la decadenza dal beneficio, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo;
 

b) essere nel pieno e libero esercizio dei  propri  diritti,  non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
 

c)  non  rientrare  tra  le  societa'  che  hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto  bloccato, gli  aiuti  individuati  quali   illegali   o   incompatibili   dalla Commissione europea;
 

d) non trovarsi  in  condizioni  tali  da  risultare  impresa  in difficolta' cosi' come individuata nel regolamento GBER;
 

e) nel solo caso  in  cui  gli  aiuti  siano  concessi  ai  sensi dell'art. 14 del regolamento GBER, non aver effettuato nei  due  anni precedenti la presentazione della domanda una delocalizzazione  verso l'unita' produttiva oggetto  dell'investimento  e  impegnarsi  a  non procedere  alla  delocalizzazione  nei   due   anni   successivi   al completamento dell'investimento stesso.
 

Sono altresi' ammesse  alle  agevolazioni  le reti di imprese mediante il  ricorso  allo  strumento  del contratto di rete di cui all'art. 3, comma 4-ter del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni  ed  integrazioni.

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente decreto i programmi di  investimento  produttivo  e  i programmi di investimento per la tutela ambientale.

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