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Adnkronos Ultim'ora - 06/03/2025 12:39:00

Italia e rinnovabili, i dati di uno studio di Banca d’Italia

(Adnkronos) - Il ruolo delle fonti energetiche rinnovabili (FER) è centrale nel processo di transizione energetica ed ecologica del Paese, anche al fine degli obiettivi 2030 indicati nel Pniec, Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, secondo cui, entro quella data, il 63% dell’energia consumata dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili. A che punto siamo con lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in Italia? Il paper “Il recente sviluppo delle energie rinnovabili in Italia” pubblicato da Banca d’Italia a febbraio 2025, fornisce un quadro dell’attuale scenario FER con particolare riferimento a solare ed eolico. Lo studio evidenzia che, se è vero che la capacità degli impianti alimentati da fonti rinnovabili è aumentata negli ultimi anni in maniera considerevole, specie quelli solari, d’altro canto è necessaria un’ulteriore accelerazione del processo di transizione in ottica obiettivi 2030. Tra i vari aspetti analizzati da Banca d’Italia, la distribuzione territoriale degli impianti che, se per il fotovoltaico risulta piuttosto uniforme, per l’eolico riguarda principalmente le aree del Mezzogiorno. Entrando nel dettaglio dell’analisi, le nuove installazioni di impianti fotovoltaici hanno portato a 5,2 GW di nuova capacità nel 2023, praticamente il doppio rispetto all’anno precedente. Un trend di forte crescita che prosegue anche nel 2024: nel primo semestre le nuove installazioni solari hanno raggiunto i 3,3 GW con un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2023. D’altra parte, le nuove installazioni di impianti eolici rimangono ancora piuttosto contenute. A livello di distribuzione geografica delle strutture, il divario appare piuttosto evidente. Se, infatti, il fotovoltaico non mostra particolari differenze tra Nord e Sud del Paese, l’eolico è a netta predominanza del Mezzogiorno, specie Puglia, Sicilia e Sardegna, dove l’azione del vento è più incisiva. Ciò detto, per poter raggiungere gli obiettivi fissati dal Pniec, sopra citati, dovrebbero essere ancora installati circa 70 GW di nuova capacità rinnovabile. Un risultato raggiungibile grazie a diversi fattori. Primo, un’accelerazione nelle potenzialità dell’eolico, che però non di rado patisce i ritardi negli iter amministrativi di autorizzazione degli impianti. Di pari passo, dovrebbe essere sostenuto il potenziamento della rete elettrica, specie nelle aree del Sud Italia dove si concentra la maggiore capacità produttiva di energia eolica. Inoltre, non è da trascurare l’aspetto dell’intermittenza di fonti come il solare e l’eolico, che sono per loro natura soggette a discontinuità. Per cercare di ridurre questa problematica, è fondamentale la messa a punto di sistemi di accumulo efficienti come batterie e impianti di stoccaggio su larga scala. Non ultimo, il ruolo strategico dell’autoproduzione energetica, si pensi alle comunità energetiche rinnovabili (CER), il cui modello può fare da volano per promuovere la produzione e il consumo di energia green.

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