Il 29 luglio 2025 è stato firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il DM 23 luglio 2024, n. 268 che modifica il meccanismo dell’Energy Release 2.0, sulla base delle indicazioni contenute nella comunicazione della Commissione Europea del 27 giugno 2025, finalizzata a garantire la conformità della misura con la normativa europea sugli Aiuti di Stato.
Il nuovo decreto introduce una serie di cambiamenti strutturali, tra cui la previsione di una procedura competitiva pubblica, trasparente e non discriminatoria (art. 6-bis), gestita dal GSE. Questa gara servirà a selezionare i soggetti responsabili della costruzione di nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili, destinata a coprire la restituzione dell’energia fornita anticipatamente alle imprese energivore nei primi tre anni di applicazione del meccanismo. La partecipazione alla gara non sarà limitata ai beneficiari diretti della misura, ma sarà aperta anche a soggetti terzi.
Viene inoltre introdotta una clausola di claw-back per evitare fenomeni di sovracompensazione. Al termine del contratto ventennale previsto per la restituzione dell’energia, il GSE verificherà l’eventuale vantaggio residuo. In caso di saldo negativo, il contratto potrà essere esteso fino a un massimo di ulteriori vent’anni, durante i quali il produttore riceverà solo un corrispettivo per i costi operativi e di manutenzione, senza margini di profitto. In alternativa, sarà possibile saldare immediatamente il debito economico residuo.
Infine, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il MASE — su proposta del GSE — aggiornerà le Regole Operative della misura. Solo dopo l’approvazione di queste regole sarà possibile avviare la sottoscrizione dei contratti e l’attivazione della fornitura anticipata di energia.