Bari, 28 feb. (Adnkronos) - Si è svolto ieri a Bari, presso gli spazi di Deloitte NextHub in Via Paolo Pinto, l’incontro “Idee, progettualità e responsabilità manageriale per lo sviluppo dei territori”, promosso da Manageritalia Puglia con l’obiettivo di accendere un confronto qualificato sul ruolo strategico del management nello sviluppo sostenibile, con un focus specifico sui temi Esg (Environmental, Social, Governance). In Puglia la quota di imprese che investe o investirà in sostenibilità entro il 2026 è superiore alla media nazionale (68% versus 62%). Le priorità riguardano energie rinnovabili, riduzione/gestione dei rifiuti e efficientamento energetico. (Fonte: Elaborazioni Banca Ifis da indagine Format Research su un campione rappresentativo delle Pmi 2000 in Italia e 645 Puglia). L’evento ha riunito manager, imprese e università in un dialogo concreto e orientato alle esperienze reali, configurandosi come un momento fondamentale per orientare la crescita delle imprese e delle comunità locali pugliesi in una prospettiva di competitività responsabile. Non è mancata la vicinanza e la sensibilità ai temi affrontati da parte dell’Amministrazione Pubblica grazie ai saluti istituzionali degli Assessori del Comune di Bari Elda Perlino (Transizione ecologica e Clima) e Diego De Marzo (Bilancio e Fiscalità) e della Regione puglia con la presenza di Francesco Paolicelli, Assessore all’Agricoltura e Sviluppo Rurale. Proprio l’assessore Paolicelli, a fronte del dato che vede la Puglia tra le regioni che fanno di più in termini di sostenibilità, ha detto: “questo è importante e magari coordinandomi con l’assessore allo sviluppo economico possiamo prevedere nei bandi premialità per le aziende che investono in sostenibilità. E poi serve puntare ad una sostenibilità anche a livello sociale”. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali di Domenico Fortunato, presidente Manageritalia Puglia, Calabria, Basilicata e di Simone Pizzoglio, vicepresidente Manageritalia, che hanno sottolineato come sostenibilità e managerialità rappresentino oggi un binomio strategico per guidare la trasformazione dei territori e delle organizzazioni. «La sostenibilità e la responsabilità sociale - ha spiegato Domenico Fortunato, presidente Manageritalia Puglia - non sono più un’opzione, ma una condizione imprescindibile per la competitività e per il futuro dei territori e delle imprese pugliesi. Questo incontro ha dimostrato che la Puglia, così come l’intero Mezzogiorno, possiede energie, competenze e visioni capaci di guidare con autorevolezza la transizione verso modelli di sviluppo responsabili. Il nostro impegno è continuare a fare rete tra manager, imprese, università e istituzioni, perché solo attraverso una collaborazione strutturata possiamo trasformare i principi ESG in azioni concrete, misurabili e durature». A conferma di questa visione, è stato presentato il caso “Ovs Innovazione & Sostenibilità”, il centro multifunzione che integra un polo di innovazione tecnologica - sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Bari - e un impianto innovativo per il ricondizionamento dei capi di abbigliamento in ottica di economia circolare. Un modello che rafforza il posizionamento di Ovs sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità, generando al contempo nuove opportunità di crescita economica e occupazionale per il territorio pugliese. A seguire la tavola rotonda conclusiva ha visto il contributo di autorevoli rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale: Andrea Venturelli, professore ordinario di Economia aziendale dell’Università del Salento e presidente del Gruppo Bilanci e Sostenibilità - Grazia Dicuonzo, professoressa ordinaria di Economia aziendale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro - Teresa Caradonna, vicepresidente Confindustria Bari/Bat con delega ESG e Valore sostenibile - Giuseppe Milici, partner Deloitte & Touche S.p.A - Allegra Fortunato, Head of Strategy e Director UK di Tecno International Ltd moderati da Enrico Pedretti, Direttore Marketing Manageritalia. Per Teresa Caradonna, vicepresidente Confindustria Bari: “Quando si parla di sostenibilità spesso si pensa alla preservazione dell’ambiente, ma il tema è molto più ampio: riguarda i modelli organizzativi, i processi decisionali, le persone, il rapporto con il territorio, con il sistema finanziario e altro… Emerge chiaramente che la sostenibilità non è una scelta etica opzionale, ma un requisito di competitività''. Secondo Andrea Venturelli, professore ordinario di Economia aziendale dell’Università del Salento e presidente del Gruppo Bilanci e Sostenibilità: “Affinché le tematiche ESG generino impatti positivi sui territori e sulle nuove generazioni è necessario fare sistema. La sostenibilità non la si fa da soli, ma solo facendo sistema, ovvero coinvolgendo una filiera di attori tra cui rientrano certamente le imprese di grandi dimensioni, ma anche e, direi soprattutto, le PMI con il proprio ecosistema fatto di altre PMI, ma anche di manager, professionisti, investitori, istituzioni, università e associazioni che assieme contribuiscono alla generazione del valore nelle diverse catene del valore creando un ecosistema fondato su principi condivisi di governance grazie ad azioni e visioni condivise”. Dal confronto è emerso con chiarezza come la sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa non rappresentino più un mero adempimento normativo né un costo accessorio, ma una leva strategica di sviluppo per ogni azienda. Un principio guida attraverso cui competitività economica, attenzione alle persone e creazione di valore per il territorio trovano una sintesi concreta e misurabile. L’iniziativa si inserisce nel percorso di Manageritalia Puglia, Calabria, Basilicata volto a rafforzare il ruolo del management quale attore chiave nei processi di innovazione e sviluppo sostenibile, contribuendo in modo strutturato alla crescita del sistema economico e sociale pugliese e dell’intero mezzogiorno.