Milano, 3 mar. (Adnkronos) - "Dieci anni fa abbiamo iniziato un percorso ambizioso: liberare il Paese delle sigarette. Oggi, visto il progresso e i 4,5 milioni di consumatori adulti che hanno abbandonato le sigarette" per passare a prodotti con nicotina senza combustione, "confidiamo di poter completare questo percorso entro il 2035. Questa giornata, inoltre, celebra il lancio di un ulteriore prodotto che arricchisce le scelte dei consumatori adulti per abbandonarle". A dirlo Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato in occasione del lancio del nuovo prodotto a tabacco riscaldato Bonds by Iqos. "L’Italia è un Paese chiave per la trasformazione a livello internazionale - spiega - abbiano investito nel settore agricolo, contribuendo, finora, con oltre 3 miliardi all'agricoltura italiana". Il sito di Crespellano, alle porte di Bologna, ne è un esempio: "nato nel 2016 con un investimento di oltre un miliardo e mezzo di euro e con esportazioni del valore di 2 miliardi all’anno, è parte di una catena che occupa 44mila persone, unendo 8mila imprese che lavorano grazie alla presenza di Philip Morris in Italia". Frega, poi, illustra il cambiamento del mercato negli ultimi anni e le richieste effettive dei consumatori adulti italiani: "Nel 2018, i circa 13 milioni di fumatori in Italia usavano sigarette tradizionali, oggi invece 4,5 milioni di questi sono passati ad alternative - dichiara -. I consumatori stanno comprendendo l'offerta di Philip Morris, l'obiettivo della trasformazione e stanno imparando a riconoscere le differenze fra i prodotti. Pertanto, credo che questi numeri dimostrino la capacità di Philip Morris di essere allineata con le esigenze dei consumatori adulti". Numeri che fanno dell’Italia, secondo Philip Morris, un case study a livello europeo, come conferma il presidente Frega: "Gli italiani, come grandi innovatori, sono anche molto curiosi, quindi l'Italia è un Paese che adotta le novità più rapidamente rispetto ad altri mercati europei. Importante in questi anni anche il quadro regolatorio e fiscale di questo Paese, che ha consentito di investire e di accelerare questo percorso. Oggi siamo in una posizione molto forte ma non saremo soddisfatti finché l'ultimo consumatore non avrà comprato l’ultimo pacchetto di sigarette", conclude.