È entrata in vigore la Legge 27 febbraio 2026, n. 26 di conversione del c.d. Decreto Milleproroghe, che pospone l’obbligo del FIR digitale
Dal 1° marzo 2026 è entrata in vigore la Legge 27 febbraio 2026, n. 26, che ha convertito il Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200, noto come “Decreto Milleproroghe”. La norma, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026, introduce modifiche rilevanti al processo di attuazione del RENTRI, intervenendo soprattutto sulle tempistiche previste per la digitalizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti.
Di seguito ricordiamo le principali misure di interesse:
- la proroga al 15 settembre 2026 della possibilità, per i soggetti tenuti all’iscrizione al sistema RENTRI, di continuare a emettere il formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo (art. 13, co. 5-bis). Conseguentemente, le sanzioni previste per la mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI si applicheranno a decorrere dalla medesima data (art. 13, co. 5-septies);
- il differimento, al 30 giugno 2026, del termine a decorrere dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi di trasporto dei rifiuti pericolosi diventa requisito di idoneità tecnica per l'iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali (ANGA). Viene, inoltre, demandato all’ANGA il compito di definire, con proprie deliberazioni ed entro la suddetta data, i tempi e le modalità che i trasportatori di rifiuti pericolosi devono seguire per l'installazione di suddetti sistemi (art. 13, co. 5-quinquies e 5-sexies);
- l’abrogazione della disposizione, rimasta finora inattuata, che demandava a un apposito DM l’aumento da 60 a 120 giorni del termine per l’iscrizione al RENTRI previsto per enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti, nonché per tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali (art. 5, co. 5-octies).
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