Dal rapporto emerge come il regolamento europeo sullo stoccaggio del gas, introdotto nel 2022 durante la crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina, sia oggi al centro di un ripensamento. La norma imponeva agli Stati membri di riempire gli stoccaggi fino al 90% prima dell’inverno per garantire la sicurezza delle forniture, ma diversi governi e operatori ritengono che tali obblighi possano alimentare tensioni sui prezzi e distorcere il mercato del gas.
In questo contesto, il dibattito europeo si inserisce in uno scenario energetico ancora fragile, segnato da scorte che si esauriscono rapidamente durante gli inverni più rigidi, dalla crescente dipendenza dal GNL e dal progressivo abbandono delle importazioni di gas russo. Ne deriva una tensione strutturale tra sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità economica del sistema energetico europeo, che richiede non solo diversificazione delle forniture ma anche maggiori margini di flessibilità e capacità di riserva.