(Adnkronos) - Sta per volgere al termine la prima fase per l’accesso al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali. C’è tempo fino alla scadenza del 1º aprile per inviare la domanda per il bonus pubblicità 2026. Si tratta dell’agevolazione rivolta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che decidono di investire sulla stampa, anche online. L'incentivo prevede il riconoscimento di un credito d'imposta pari al 75 per cento dell’investimento effettuato. La finestra per l’invio della domanda di accesso al bonus pubblicità 2026 si è aperta lo scorso 2 marzo, dopo la mini proroga disposta dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria del Consiglio dei Ministri per compensare il giorno festivo del primo del mese. A slittare è, quindi, anche la canonica data di scadenza che, dal 31 marzo, per quest’anno passa al 1º aprile. La procedura non è cambiata rispetto agli anni passati: gli interessati hanno un mese di tempo per inviare la domanda di “prenotazione” delle risorse nella quale è necessario indicare i dati relativi agli investimenti effettuati o da effettuare nel corso dell’anno. La comunicazione apre poi la strada alla seconda fase che prevede la trasmissione del modulo che certifica gli investimenti effettivamente portati a termine. La finestra per l’invio si aprirà il prossimo anno: dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027. La domanda per prenotare le risorse disponibili, 30 milioni di euro, va presentata online utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Accedendo all’area riservata del sito istituzionale tramite credenziali SPID, CIE o CNS, è sufficiente cliccare su “Servizi per” e poi selezionare “Comunicare”. Bisogna compilare l’apposito modulo messo a disposizione dall’AdE, disponibile online assieme alle relative istruzioni per la compilazione. L'agevolazione, ricordiamo, è rivolta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che decidono di investire in campagne pubblicitarie a mezzo stampa, anche online, e consiste in un credito d’imposta pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati. Questo significa che gli investimenti effettuati nel 2026 dovranno quindi essere superiori di almeno l’1 per cento rispetto a quelli sostenuti nel 2025. Il credito d’imposta spetta solamente per gli investimenti effettuati sullastampaquotidiana e periodica, anche online, e spetta anche per le spese relative a fatture di società concessionarie. L’agevolazione è concessa nel limite massimo delle risorse stanziate per l’anno e nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.