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News - 24/03/2026

Incentivi a fondo perduto per il settore del Turismo

Decreto interministeriale


Vi informiamo che è di imminente pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, il decreto interministeriale attuativo della Legge di Bilancio che introduce un nuovo regime di incentivi a sostegno degli investimenti nel settore turistico.

Di seguito una sintesi di quanto indicato nel Decreto interministeriale.

Con successivo decreto, saranno poi definiti termini di presentazione delle domande e modalità di valutazione.

La dotazione finanziaria è pari a 109 milioni di euro, di cui 59 per la concessione di incentivi a fondo perduto e 50 per incentivi nella forma del finanziamento agevolato.

A gestire la misura per conto del Ministero, sarà Invitalia.

 

Beneficiari

Possono presentare domanda le imprese con i seguenti codici ATECO

 

Possono, altresi, presentare domanda:

  1. le imprese attive da almeno tre anni che, pur non svolgendo attività identificate con quelle di cui sopra, dimostrino dalle scritture contabili un fatturato realizzato prevalentemente in attività turistiche
  2. i proprietari delle strutture, avvalendosi dei requisiti dei gestori, qualora questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell'investimento

I soggetti di cui al comma 1 devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere iscritti al Registro delle imprese con i codici ATECO di cui sopra alla data di presentazione della domanda;
  2. essere impresa attiva
  3. avere sede legale in Italia oppure essere stabiliti in uno Stato membro dell'Unione europea o dello spazio economico europeo e avere la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano

Possibile presentare una sola domanda, anche congiuntamente, attraverso un contratto di rete; la rete di imprese dovrà essere iscritta da almeno tre anni dalla pubblicazione del decreto.

In caso di gruppi imprenditoriali, potrà essere presentata individualmente una domanda di finanziamento, per ciascuna entità giuridica del gruppo; nel caso in cui i gruppi siano in possesso di più unità locali, site in comuni diversi, potranno presentare una domanda per ogni unità locale, nei limiti di spesa previsti dal bando (1 – 15 milioni di euro).

 

Spese ammissibili

Saranno finanziati interventi relativi a:

  • riqualificazione e ammodernamento delle strutture;
  • transizione ecologica ed efficientamento energetico;
  • digitalizzazione dei servizi e dell’offerta (incluse tecnologie per eventi e congressi);
  • sviluppo di prodotti turistici innovativi.

Di seguito le voci di spesa ammissibili:

  1.  miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili oggetto di intervento o della parte oggetto di intervento qualora abbia una propria autonomia per la quale sia misurabile il risparmio energetico, pari almeno alla percentuale minima prevista dall'articolo 38bis  del Regolamento GBER - opere murarie e assimilate, limitatamente a quelle necessarie per soddisfare gli obiettivi ambientali, come asseverate nel progetto di investimento. A questo fine, ogni piano di investimento potrà essere articolato in una o più tipologie di intervento, tra quelle di seguito elencate a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo:
    1. coibentazione dell'involucro edilizio e delle reti di distribuzione;
    2. sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate;
    3. realizzazione di pareti ventilate
    4. realizzazione di giardini verticali o tetti verdi;
    5. installazione o sostituzione di sistemi schermanti, per la protezione dalla radiazione solare, e sistemi di climatizzazione passiva;
    6. efficientamento idrico o energetico del sistema di illuminazione, dei sistemi di trasporto (es. ascensori o scale mobili) interni o relativi alle pertinenze dell'edificio, dell'impianto per la gestione delle piscine, degli impianti asserviti alla ristorazione;
    7. eventuali costi relativi alla rimozione e smaltimento dell'amianto se strettamente funzionali all'operazione;
    8. sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, che recuperano il calore dai gas di scarico
    9. realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione centrali a zone attraverso sistemi di distribuzione a fan coil o pavimento radiale, sensori e attuatori per il controllo intelligente;
    10. ripristino, anche strutturale, di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza;
    11. sostituzione di pavimenti, rivestimenti o tamponature interne preesistenti con modifica dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili:
    12. installazione di manufatti leggeri in forma di pergotende bioclimatiche;
    13. riduzione dei consumi idrici (inclusi terminali e rubinetti).

 

  1. Impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, e relative opere murarie per l'installazione degli stessi destinati a ridurre o ad eliminare l'inquinamento e i fattori inquinanti e quelli volti ad adattare i metodi di produzione in modo da tutelare l'ambiente.

A questo fine, ogni piano di investimento potrà essere articolato in una o più tipologie di intervento, tra quelle di seguito elencate a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo:

  1. installazione di impianti integrati in loco per la produzione di energia elettrica, riscaldamento o raffreddamento da fonti energetiche rinnovabili tra cui, ad esempio, i pannelli fotovoltaici, gli impianti solari termici, gli impianti geotermici e le pompe di calore, nel límite di autoconsumo della sede operativa oggetto di intervento;
  2. installazione di apparecchiature per lo stoccaggio dell'energia prodotta dagli impianti di energia rinnovabile in loco. L'apparecchiatura per lo stoccaggio assorbe almeno il 75 percento dell'energia da un impianto di produzione di energia rinnovabile collegato direttamente, su base annua;
  3. investimenti in tetti, attrezzature verdi e sistemi per la ritenzione e l'uso dell'acqua piovana.

 

  1. Installazione di apparecchiature per la digitalizzazione degli edifici, in particolare per aumentarne la predisposizione all'intelligenza artificiale, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell'infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l'edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà. A questo fine, ogni piano di investimento potrà essere articolato in una o più tipologie di intervento, tra quelle di seguito elencate a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo:
    1. il collegamento a sistemi di teleriscaldamento e di teleraffrescamento efficienti sotto il profilo energetico e alle relative apparecchiature;
    2. la costruzione e l'installazione di un'infrastruttura di ricarica ad uso degli utenti dell'edificio e delle relative infrastrutture, come le condotte, se il parcheggio è situato all'interno dell'edificio o è fisicamente adiacente all'edificio
    3. l'installazione o la sostituzione di apparecchiature e impianti funzionali al ciclo produttivo o alla gestione automatizzata degli edifici o parti di essi, per aumentarne la predisposizione all'automazione, all'intelligenza artificiale e all'efficientamento dei consumi, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell'infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l'edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà;
    4. miglioramento dell'efficienza energetica degli impianti di riscaldamento raffreddamento all'interno dell'edificio, ivi inclusi i gruppi frigoriferi;
    5. efficientamento energetico delle aree o piazzole destinate al pernottamento degli ospiti.

 

  1. Riqualificazione di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi mirati a proporre un'offerta turistica di maggiore qualità e più vasta ovvero realizzazione di soluzioni ecosostenibili o ammodernamento delle strutture per una migliore accessibilità, al fine di promuovere un turismo responsabile e inclusivo, anche elevando la competitività della località sul mercato internazionale
  2. Acquisto o sviluppo di programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell'ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) o il turismo sostenibile.

 

Sono ammissibili gli interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione con importo minimo di spesa di euro 1.000.000 e massimo di euro 15.000.000.

Sono ammissibili, altresi, per le sole PMI le spese relative a consulenze connesse strettamente agli interventi ammissibili in misura non superiore al 4 percento dell'importo complessivo ammissibile quale contributo a fondo perduto per ciascun progetto d'investimento.

 

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, in combinazione tra loro.

Le agevolazioni a fondo perduto sono concesse con contributo a fondo perduto nel limite massimo del 30 % e di euro 4,5 milioni, che, per l'erogazione in acconto, deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell'importo erogato.

Il Bando che sarà pubblicato potrà definire misure percentuali diverse per specifiche tipologie di beneficiari o di spese.

I finanziamenti agevolati sono concessi in termini di percentuale nel limite massimo del 70 % e devono essere assistiti da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative nel limite dell'importo in linea capitale del finanziamento.

Il finanziamento agevolato ha una durata massima di cinque anni; il tasso agevolato è pari al 20 % del tasso di riferimento vigente alla data di concessione del finanziamento.

Il rimborso avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali.

 

Valutazione delle domande

Invitalia provvederà a verificare i requisiti formali e sostanziali delle domande.

I criteri di valutazione sono i seguenti (per i punteggi è necessario attendere la pubblicazione del decreto):

  • Affidabilità tecnica, economica e finanziaria
  • Criteri di premialità che saranno indicati nel decreto
  • Sostenibilità finanziaria
  • Cantierabilità del progetto
  • Congruità delle spese previste

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