Roma, 2 apr. (Adnkronos) - "Per Ama l’accordo con Open Fiber rappresenta una nuova tappa nello sviluppo della propria digitalizzazione. L'acquisizione di un asset come quello rappresentato dalla rete in fibra ottica costituisce per noi un modo innovativo per approfondire la conoscenza del territorio. Ad oggi, le nostre misurazioni si basano sui mezzi aziendali, sul sistema satellitare e sui droni. L’integrazione della fibra ci consentirà di ottenere una conoscenza sempre più puntuale del territorio e delle sue esigenze, permettendoci di programmare e attuare i servizi necessari per migliorare il decoro della città". Così Bruno Manzi, presidente di Ama, operatore specializzato nella gestione integrata dei servizi ambientali, commentando il recente accordo di collaborazione siglato per la prima volta con Open Fiber. L’obiettivo dell’intesa è quello di applicare al decoro e all’igiene urbana, attraverso una rete di sensori IoT e telecamere intelligenti, la raccolta e l’aggregazione dati fondamentali per l’efficienza dei servizi. Per il presidente Manzi si tratta di un accordo “fondamentale, poiché segna l’avvio di collaborazioni sperimentali con soggetti privati che hanno un riferimento pubblico, come Open Fiber”. Poi aggiunge: “Si tratta di una partnership nuova rispetto a quelle attualmente in campo: oggi collaboriamo con Esa (Agenzia spaziale europea), Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e Asi (Agenzia spaziale italiana), ma l’ingresso in questo nuovo ambito permetterà ad Ama di migliorare la qualità delle risposte alle necessità dei cittadini romani”. Un’intesa volta a migliorare i servizi alla cittadinanza e che permetterà di “perfezionare la programmazione e l’esecuzione degli stessi, garantendo maggiore efficacia ed efficienza, oltre a una necessaria razionalizzazione delle prestazioni”. Ama ha avviato da tempo il suo percorso verso la digitalizzazione. Nel 2024, ha infatti lanciato il progetto Ucronia (Utility circular economy real-time operation navigation) “il sistema che ha come punto di riferimento il ‘gemello digitale’ di Roma. Con mezzo miliardo di oggetti geolocalizzati, il sistema permette di conoscere in tempo reale lo stato della città in termini di servizi, esigenze, segnalazioni e attività svolte, sia dagli operatori Ama sia dai partner con contratti di servizio”, approfondisce Manzi. E aggiunge ancora: “Ucronia è lo strumento che ci consente di rispondere in tempo reale alle segnalazioni, monitorando la capacità di risposta e gli effetti prodotti rispetto all'aggiornamento e alla modifica dei servizi stessi. Il progetto rappresenta il futuro di Ama e della città. Open Fiber - conclude - si inserisce in questo contesto integrando la base dati e mettendo a disposizione ulteriori asset che ci permettono di migliorare la gestione e l’elaborazione di strategie innovative per il nostro servizio”