Tutte le imprese interessate sono invitate a trasmettere i propri contributi
Con riferimento alla disciplina del Whistleblowing, vi informiamo che la Commissione Europea ha aperto una consultazione sulla valutazione della Direttiva (UE) 2019/1937 per la protezione degli informatori.
Le domande sono generali e volte a comprendere essenzialmente se l'attuale Direttiva stia funzionando e sia riuscita a conseguire i suoi obiettivi originari di migliorare l'applicazione del diritto dell'UE e di fornire una protezione efficace agli informatori.
In tale quadro Confindustria intende rispondere per un dare un feedback generale sul funzionamento della disciplina e per sottolineare nuovamente alcune questione problematiche che sono rimaste aperte, in particolare la necessità di:
- individuare in modo puntuale il campo di applicazione della normativa con l’analisi delle violazioni che possono essere oggetto di segnalazione, oggi genericamente richiamate nell’elenco allegato alla Direttiva:
- fornire ulteriori indicazioni sulla divulgazione pubblica, stabilendo la possibilità di far ricorso ai soli mass-media regolati da normative di settore, a presidio della “verità” dell’informativa, della “continenza” del linguaggio utilizzato, dell’“interesse pubblico” alla stessa informativa e dell’“attualità” dei fatti riportati. Infatti, il richiamo generalizzato a tutti i mezzi di diffusione di massa include anche i social network, con conseguente moltiplicazione del rischio di uso distorto e diffusione di notizie potenzialmente infondate o diffamatorie, senza alcuna forma di garanzia e controllo;
- garantire il diritto di difesa del segnalato, prevedendo in modo esplicito che la persona coinvolta dalla segnalazione debba essere sempre informata dal gestore della segnalazione interna o esterna in ordine all’esistenza di una segnalazione nei suoi confronti. Attualmente nella disciplina italiana la scelta sul coinvolgimento è lasciata al gestore, rischiando così di determinare una disparità di trattamento irragionevole e in contrasto con il diritto di difesa.
Tutte le aziende interessate sono invitate a trasmettere contributi tramite il riempimento del questionario e l'invio entro il prossimo 20 aprile a :
legalcounsel@un-industria.it