(Adnkronos) - Tante scadenze fiscali e altrettanti appuntamenti da annotare in calendario: il mese di maggio 2026 si presenta particolarmente carico per partite IVA, dipendenti e pensionati. Al centro l’avvio della possibilità di modificare e inviare il modello 730 precompilato. Si partirà dal 14 maggio e procedere per tempo sarà centrale per chi punta a ottenere il rimborso IRPEF a luglio. Maggio è però anche il mese in cui i titolari di partita IVA iscritti alle gestioni INPS artigiani e commercianti saranno chiamati alla cassa: in scadenza a metà mese la prima rata dei contributi fissi dovuti per il 2026. A chiudere il mese sarà la rottamazione quater: in programma una nuova scadenza per il pagamento delle somme dovute, sulla quale però continueranno ad applicarsi i cinque giorni di tolleranza. Disponibile dal 30 aprile in modalità di sola visualizzazione, dal 14 maggio la dichiarazione precompilata passa alla fase operativa. Questo il giorno a partire dal quale sarà possibile procedere con la modifica e l’invio del modello 730 precompilato 2026. Ci sarà tempo fino alla scadenza del 30 settembre, ma muoversi per tempo può fare la differenza. Come di consueto, la dichiarazione dei redditi è la sede in cui si fanno i conti con il Fisco anche sul fronte dei rimborsi dovuti. Dalle detrazioni, ai bonus IRPEF non fruiti in busta paga, chi intende ottenere in tempi rapidi le somme spettanti dovrà rispettare la scadenza del 31 maggio. Questa la data ultima per l’invio che consente di ottenere il rimborso IRPEF già nella busta paga di luglio, o ad agosto per i pensionati. Le procedure di liquidazione del 730 restano infatti strutturate in più slot temporali, da luglio e fino alla fine dell’anno. Oltre ai tempi che regolano il 730, a maggio è in programma anche l’avvio del modello Redditi pronto all’uso. La precompilata per gli autonomi e i titolari di partita IVA sarà accessibile dal 20 maggio, stessa data a partire dalla quale si potrà procedere con la modifica e l’invio telematico. Fissata al 16 maggio, slitta di due giorni cadendo di sabato la scadenza per il versamento della prima rata dei contributi fissi dovuti da artigiani e commercianti. Entro lunedì 18 maggio i titolari di partita IVA iscritti alle specifiche gestioni INPS dovranno versare la prima quota dei contributi IVS, dovuti a prescindere dal reddito e dal fatturato. La stessa data coincide come di consueto con il termine per gli adempimenti periodici. Sostituti d’imposta, professionisti e imprese dovranno gestire i versamenti di IRPEF e contributi INPS sulle retribuzioni corrisposte. Appuntamento anche con il versamento dell’IVA, che interesserà sia i contribuenti con liquidazione mensile (aprile 2026) che chi liquida l’imposta a cadenza trimestrale (Primo trimestre 2026, mesi di gennaio, febbraio e marzo). Sempre sul fronte degli adempimenti ricorrenti, si ricorda il termine del 25 maggio per l’invio degli elenchi Intrastat da parte degli operatori intracomunitari con obbligo mensile. Il 31 maggio è in scadenza la dodicesima rata della rottamazione quater, quarta dovuta dai riammessi alla procedura di definizione agevolata. Come di consueto, per il versamento bisognerà usare i bollettini allegati alla Comunicazione delle somme dovute dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. I moduli potranno essere richiesti anche online sul portale AdER e i pagamenti potranno essere effettuati online, avvalendosi dei servizi telematici di banche, poste e altri servizi di pagamento, così come di persona presso banche, tabaccai, ricevitorie o presso gli sportelli dell’Agenzia previo appuntamento. Cadendo di domenica, la scadenza slitta automaticamente a lunedì 1º giugno, una proroga automatica che si somma ai canonici cinque giorni di tolleranza. L’ultima chiamata alla cassa è quindi fissata a lunedì 8 giugno. Accanto alla rottamazione, anche la scadenza del bollo sulle fatture elettroniche e delle LIPE del primo trimestre dell’anno slitta dal 31 maggio al 1º giugno. Si ricorda inoltre che per il bollo sulle e-fatture resta inalterata la regola che concede più tempo per pagare in caso di importi inferiori a 5.000 euro. Il versamento può essere differito al 30 settembre, data entro la quale bisognerà pagare l’imposta dovuta per il secondo trimestre 2026. In aggiunta, se l’importo del primo semestre resta sotto la soglia dei 5.000 euro, il versamento potrà essere effettuato entro il 30 novembre.