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Adnkronos Ultim'ora - 07/05/2026 09:44:00

Ue, Picierno: "Per 87% percezione negativa secondo Socialcom, Europa più politica per avvicinare cittadini"

Roma, 6 mag. (Adnkronos) - "Social.com ci ha sottoposto dei dati, un sondaggio che ci apprestiamo a discutere insieme. Leggiamo che l'87% delle conversazioni delle cittadine e dei cittadini europei sull'Unione Europea è negativo. Per chi come noi lavora ogni giorno per provare a colmare questa distanza che esiste tra le istituzioni europee e i cittadini è un dato abbastanza impressionante. E dobbiamo provare a chiederci insieme: perché queste opinioni delle cittadine e dei cittadini?". Lo ha detto la vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, all'evento organizzato a Bruxelles dal titolo 'L'Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe', sui dati del sondaggio lanciato dall'agenzia SocialCom e Italiavanti. Picierno evidenzia come "al netto di interferenze esterne, di paesi terzi ostili che hanno in questo momento come target l'Unione Europea" occorre chiedersi il perchè della percezione negativa rilevata dal sondaggio. "Io -argomenta- mi sono fatta una mia personale convinzione: penso che questa negatività deriva non, o non soltanto da azioni sbagliate che pure ci sono state, ma derivi in particolare dalla mancanza di un'Europa politica nel senso pieno. Diceva De Gasperi, un corpo senza il soffio vitale non cammina, non funziona. E che cos'è quel soffio vitale? È l'anima dell'Europa. E guardate, noi in questi decenni abbiamo dato un po' l'impressione di averla smarrita, quell'anima dell'Europa che è così indispensabile per entusiasmare i cittadini, per appassionarli intorno a un progetto condiviso per trasmettere loro l'idea di un'impresa comune. C'è molto più desiderio di Europa, per esempio in Ucraina, per esempio in quei ragazzi che espongono la bandiera dell'Europa come volontà di voler indicare il proprio futuro". "E allora io credo che se noi avessimo un'Europa più democratica, più politica, più capace di decidere in modo efficace a livello interno, a livello internazionale, io credo che quell'impressione, quella sentiment sarebbe molto diverso. Quando gli italiani smettono di parlare dell'Unione Europea come una macchina burocratica e cominciano a parlare, per esempio, di made in Europe, il sentimento si ribalta. Il 66% diventa positivo, per il 57% dei cittadini europei è positivo. E questo è un messaggio politico che racconta un fatto molto semplice: i cittadini non è che ce l'hanno con l'Europa, ce l'hanno con un'Unione che dà l'idea di essere lì non per aiutarli ma sta là in qualche modo per complicargli la vita. Quando dimostriamo di non essere questo, allora l'Europa non solo viene capita, ma viene voluta. E' arrivato per davvero il momento di non perdere più altro tempo e di procedere insieme in maniera spedita, in maniera coraggiosa, verso un'Europa davvero politica, verso un'unione davvero democratica, capace di superare le timidezze e le incertezze del passato e capace per davvero di affrontare insieme tutte le grandi sfide del nostro tempo. E per questo noi siamo qui al lavoro".

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