«Nel 2025 il credito alle imprese del Lazio è tornato a crescere. Ma le piccole aziende continuano a registrare una riduzione dei finanziamenti. Bene le misure adottate dalla Regione Lazio: ora andrebbero rese strutturali. Ma anche le imprese vanno sempre più sensibilizzate su temi come la managerializzazione, la patrimonializzazione, l’utilizzo di canali complementari al credito bancario, le reti di impresa e la cultura del rischio».
Francesca Guerrucci, vicepresidente della Piccola Industria di Unindustria e delegata dell’associazione su Credito e FInanza, spiega i problemi che su queste materie stanno affrontando le piccole imprese.
Quale è la situazione del credito per le piccole imprese?
Nel 2025 il credito alle imprese del Lazio è tornato a crescere dopo due anni, con un +8,3% (dato più alto in Italia). Questa ripresa è tuttavia riconducibile alle grandi imprese. Le piccole hanno continuato a mostrare una riduzione dei finanziamenti (-2,3% contro il -4% in Italia), seppure in ripresa rispetto al picco negativo del 2024. La Regione Lazio ha adottato molte misure.
Che ne pensa?
Come Unindustria abbiamo presentato nel 2024 il Piano industriale del Lazio, che è stato fatto proprio dalla Regione. Un punto fondamentale del piano è la crescita dimensionale delle imprese. Il bando Bei prevede una dotazione regionale di oltre 15 milioni per l’abbattimento del tasso di interesse. C’è poi il fondo patrimonializzazione e i basket bond. Misure fondamentali, che ora andrebbero rese strutturali.
Come associazione voi cosa dovreste fare?
I basket bond richiedono la certificazione del bilancio. Noi stiamo cercando di sensibilizzare le piccole e medie imprese sull’argomento. C’è poi la managerializzazione. Il gruppo su finanza e credito da me presieduto all’interno di Unindustria sta cercando di avvicinare le imprese a questo tema. Come pure stiamo lavorando sul passaggio generazionale, che va pensato in tempo. Inoltre, per essere più capillari, stiamo avviando un ciclo di pillole web dedicate ad approfondire tutti questi aspetti.
Sul tema della crescita dimensionale?
Uno strumento su cui stiamo chiamando l’attenzione delle piccole aziende è quello delle reti di impresa. C’è poi il ricorso al private equity e alla quotazione in borsa, ai quali la Regione potrebbe pensare di destinare risorse per incentivare le imprese.
Sul fronte delle misure per affrontare crisi geopolitiche come quella attuale?
Stiamo cercando di avvicinare le imprese alla cultura del rischio e alla importanza di ricorrere alle assicurazioni.
Intervista a cura di Andrea Marini per Il Sole 24 Ore
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