Roma, 23 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "La legalità non è un principio da considerarsi astratto e lontano da noi, deve essere una scelta costante, ripetuta, quotidiana, un principio che tutti noi abbiamo la possibilità e il dovere di riaffermare concretamente in quello che facciamo e soprattutto in come decidiamo di farlo. Riaffermare la legalità significa spesso saper rinunciare a un beneficio immediato, a un rapido guadagno personale, scegliendo invece di impegnarsi a costruire giorno dopo giorno una società più giusta". A dirlo Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell'Interno, in un videomessaggio al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma. "La legalità - sottolinea - non si riafferma solo nelle stazioni di polizia, nei tribunali e in altri luoghi istituzionali, ma nella quotidianità dei gesti personali più piccoli, semplici ma concreti. L'ambito lavorativo non può dunque esserne escluso. Lavoro e legalità rappresentano un binomio inscindibile e necessario. Il rispetto delle norme non va inteso meramente come un obbligo formale. Si tratta, al contrario, di un aspetto sostanziale, fondante e fondamentale". "La legalità - prosegue - si configura come un elemento strategico per garantire e riconoscere in primis dignità e sicurezza al lavoratore, ma non è un principio che va visto in contrasto con la libertà di impresa e la ricerca della competitività. Al contrario ne è un presupposto sostanziale: a contare non può essere solo il risultato di un processo, ma anche come quel processo viene espletato nelle sue diverse fasi e come risultato viene concretamente raggiunto". Legalità nel mondo del lavoro significa contrastare lo sfruttamento, il caporalato e i ripetuti e pericolosi tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Significa garantire contratti equi, condizioni di lavoro sicuro in tutte le fasi del processo produttivo e rispetto costante delle normative, significa evitare alterazioni della concorrenza, dumping contrattuale e salariale, l'uso distorto di istituti come distacchi e somministrazioni, riduzione del tasso di innovazione e di crescita e un danno reputazionale ai settori coinvolti, oltre a minare il livello di fiducia nelle istituzioni". A dirlo Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell'Interno, in un videomessaggio al Festival del lavoro, la manifestazione dei consulenti del lavoro in corso alla Nuvola all'Eur a Roma. "Ci stiamo concentrando - ha spiegato - sul contrasto di questi fenomeni con una pluralità di strumenti, anche mediante il decreto del 1º maggio scorso sul salario giusto. La legalità non va dunque intesa solo come funzionale alla protezione del lavoratore, ma anche alla tutela del datore di lavoro, perché l'inosservanza parziale o totale delle regole è un fattore di condizionamento dannoso del mercato ai danni tanto dei lavoratori come degli operatori economici". "Allo Stato, le istituzioni, alle istituzioni e alle parti sociali spetta il delicato quanto fondamentale compito di assicurare la legalità. Con norme chiare, un'azione di contrasto decisa e costante che parta dalla formazione, arrivi fino alla responsabilità amministrativa e penale delle imprese", ha detto.