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News - 05/06/2026

Dossier di rilievo per le imprese: aggiornamenti dal Consiglio Competitività dell’UE del 28 maggio 2026

Presenti i Ministri dell’Industria dei 27 Stati membri

Il 28 maggio scorso si è tenuto il Consiglio Competitività dell’UE, con la partecipazione dei ministri dell’Industria dei 27 Stati membri, dove è stato fatto il punto su diversi dossier di rilievo per le imprese italiane ed europee.

 

Industrial Accelerator Act - IAA

I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sull’Industrial Accelerator Act, adottato dalla Commissione il 4 marzo scorso, con l’obiettivo di rafforzare la competitività industriale dell’Europa e raggiungere il target del 20% del PIL dell’UE generato dal settore industriale entro il 2035. Come noto, la proposta di IAA include misure volte ad accelerare le procedure autorizzative, stimolare la domanda di prodotti a basse emissioni di carbonio o “Made in EU” e rafforzare il controllo sugli investimenti esteri. Durante la discussione, un’ampia maggioranza degli Stati membri ha sostenuto gli obiettivi dell’IAA e le misure a favore dell’origine europea dei prodotti. Tuttavia, alcuni hanno espresso preoccupazioni riguardo al rischio di frammentazione del mercato (in particolare per quanto concerne i requisiti di decarbonizzazione) e all’aumento degli oneri amministrativi, soprattutto nell’ambito degli appalti pubblici e delle procedure autorizzative. Le posizioni sono risultate divergenti anche sui tempi di attuazione: alcuni Stati hanno sollecitato un’adozione rapida delle misure per sostenere il settore industriale, mentre altri hanno chiesto periodi transitori adeguati per consentire l’adattamento. Diversi ministri hanno inoltre suggerito di estendere il campo di applicazione dell’IAA ad altri settori. Infine, sebbene la maggior parte delle delegazioni abbia ribadito la necessità di mantenere un’economia aperta, sia agli scambi commerciali sia agli investimenti, alcune hanno messo in guardia contro un’eccessiva apertura che potrebbe compromettere il principio del “Made in Europe” posto alla base della proposta di IAA.

 

28° Regime

I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sul 28° Regime, proposta legislativa presentata il 28 aprile scorso che istituisce un quadro facoltativo e completamente digitale di diritto societario, consentendo alle imprese di operare in tutti i 27 Stati membri dell’UE attraverso un’unica forma giuridica armonizzata, con procedure semplificate per la costituzione, la governance e lo scioglimento delle società. Secondo la proposta della Commissione, questa nuova forma societaria sarà denominata “EU Inc.” e potrà essere costituita in sole 24 ore al costo di 100 euro tramite una piattaforma interamente digitale. Nel corso del dibattito, i ministri hanno accolto favorevolmente la proposta, sottolineando i vantaggi di un regime digitale semplificato di diritto societario. Al tempo stesso, molte delegazioni hanno evidenziato la necessità di solide garanzie per prevenire frodi, evasione fiscale e riciclaggio di denaro. Alcune delegazioni hanno inoltre sottolineato l’importanza di individuare una base giuridica adeguata per garantire la certezza del diritto in ambiti quali la fiscalità, il capitale minimo e le procedure di insolvenza. Diverse delegazioni hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di rispettare le normative nazionali in materie quali i diritti dei lavoratori. Nel complesso, la maggior parte delle delegazioni ha espresso il proprio impegno a far avanzare rapidamente questa importante proposta e a conseguire l’obiettivo fissato dal Consiglio europeo di approvarla entro la fine del 2026.

 

Inoltre, i Ministri sono stati informati sui seguenti principali temi:

• Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria, Romania e Grecia hanno presentato gli impatti del sistema ETS sulle industrie ad alta intensità energetica sulla base di un documento congiunto. Durante la discussione, l’Italia è intervenuta per esprimere supporto alla parte ETS del documento, sottolineando la necessità, alla luce di un contesto politico globale completamente mutato, di rivedere rapidamente il sistema ETS, considerato distorsivo, contemplandone anche la sospensione e introducendo in ogni caso un cambiamento complessivo del suo funzionamento; l’Italia ha altresì richiamato l’esigenza di sospendere la revisione dei benchmark perché porterebbe a una riduzione delle quote gratuite e dunque ad ulteriori costi per le imprese. La Commissione, rappresentata dal vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné, ha evidenziato che la Commissione ha intenzione di proporre benchmark settoriali nel quadro della sua proposta di revisione dell’ETS attesa per il 15 luglio, al fine di tenere conto delle specificità di alcuni settori industriali e di procedere alla creazione di un Investment Booster ETS per sostenere i settori più in difficoltà.

• Francia, Paesi Bassi, Svezia, Finlandia e Portogallo hanno espresso le loro priorità con riferimento allo European Product Act, che sarà presentato dalla Commissione nel mese di settembre e che tali delegazioni considerano come un pilastro del mercato interno. Il vicepresidente Séjourné, ha sottolineato che è imperativo rafforzare la tutela degli attori europei, in particolare delle PMI, intervenendo in primo luogo sul potenziamento dei sistemi di sorveglianza e dei controlli di conformità per i beni che entrano nel mercato unico, con una definizione più chiara delle responsabilità, soprattutto per i prodotti venduti online. La Francia ha indicato come sue priorità chiave: la questione legata al controllo del rappresentante legale; la creazione di un sistema europeo di sorveglianza; un miglior coordinamento con il Digital Service Act; il miglior coordinamento delle norme sulla sicurezza dei prodotti e sulla loro progettazione (design) con le regole afferenti al codice doganale UE. La Germania ha richiamato l’importanza della regolamentazione orizzontale sul digital passport e la necessità di una più efficace collaborazione tra le autorità doganali, di misure ad hoc per migliorare il funzionamento e la sicurezza degli e-market, di regole sulla standardizzazione che restino basate sul sistema di standardizzazione esistente, dello sviluppo di standard internazionali tenuto conto della loro crescente importanza strategica. Ha quindi sottolineato che le future regole per migliorare i controlli di conformità dovranno in ogni caso essere definite senza imporre ulteriori oneri burocratici nei confronti delle imprese.

• La Commissione ha presentato gli ultimi sviluppi relativi alla Strategia per il mercato unico e le prossime tappe previste, a un anno dal suo lancio. Inoltre, la Commissione ha presentato la comunicazione sulla better regulation dal titolo “Un corpus normativo dell’UE più semplice, più chiaro e meglio applicato”, adottata il 28 aprile 2026, mentre la Presidenza cipriota ha illustrato l’importante lavoro svolto durante il proprio mandato nel campo della semplificazione.

 

 

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Daniela Marchetti




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