Il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo preliminare sulle modifiche alla Market Stability Reserve dell’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle emissioni destinato ai combustibili utilizzati negli edifici, nel trasporto stradale e in altri settori energetici.
Le nuove regole, definite in vista dell’avvio del sistema previsto nel 2028, puntano a limitare la volatilità dei prezzi, migliorare la liquidità del mercato e offrire maggiore certezza a imprese, cittadini e investitori.
L’intesa prevede innanzitutto l’estensione della riserva oltre il 2030, così da mantenere nel tempo un migliore equilibrio tra domanda e offerta di quote. Viene inoltre rafforzato il meccanismo di controllo dei prezzi: qualora il costo della CO₂ superi la soglia di 45 euro per tonnellata equivalente, il numero di quote immesse sul mercato potrà raddoppiare da 20 a 40 milioni. È previsto anche un rilascio più graduale delle quote quando il volume disponibile scende al di sotto dei 260 milioni, per evitare oscillazioni eccessive e possibili distorsioni.
I colegislatori hanno infine richiamato la necessità di monitorare periodicamente il funzionamento della riserva e di utilizzare i proventi delle aste ETS2 per sostenere investimenti nella transizione energetica e climatica, in particolare nei settori degli edifici e dei trasporti. L’accordo dovrà ora essere approvato formalmente da Consiglio e Parlamento europeo prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.