Vi segnaliamo la pubblicazione della misura dedicata alle imprese del territorio colpite dagli eventi sismici del 2016.
Il Bando, con una dotazione di 3.486.987,46 euro, è finalizzato a rilanciare l'economia dell'area finanziando progetti di ristrutturazione, innovazione digitale, efficientamento energetico e valorizzazione delle vocazioni territoriali.
Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 300.000 euro, in regime de minimis.
I progetti dovranno prevedere una spesa complessiva compresa tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 1,5 milioni di euro.
Il contributo è rivolto esclusivamente alle attività che realizzano i propri investimenti nel territorio dei 15 Comuni del Lazio inseriti nel cratere sismico 2016.
I Comuni coinvolti sono i seguenti: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant'Angelo, Cittaducale, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Posta, Rieti e Rivodutri.
Destinatari
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, ivi comprese le imprese individuali e le società cooperative, che, alla data di presentazione della domanda, soddisfino congiuntamente i seguenti requisiti:
Possono presentare domanda di agevolazione anche imprese non ancora costituite alla data di presentazione della domanda, a condizione che, entro il termine perentorio di 90 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione, provvedano a costituirsi secondo una forma giuridica ammessa dal bando.
Interventi ammissibili
Sono ammessi i progetti che prevedano la realizzazione di investimenti produttivi, consistenti nella creazione di nuove attività economiche, ovvero nell’ampliamento, diversificazione, riconversione o riqualificazione di attività economiche già esistenti, purché localizzati nei Comuni del cratere sismico
Gli interventi ammissibili devono essere riferiti a:
a) attività dei settori turistico‑ricettivo, dei servizi, del commercio e dei pubblici esercizi;
b) attività artigianali, manifatturiere e di servizi alle imprese e alle persone;
c) attività di trasformazione, valorizzazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari;
d) interventi di riqualificazione, adeguamento funzionale e miglioramento energetico di immobili produttivi destinati allo svolgimento dell’attività economica e delle relative dotazioni impiantistiche;
e) altre attività economiche purché ammissibili ai sensi della normativa di riferimento e coerenti con le linee di sviluppo territoriale e con le finalità delle misure di sostegno previste dall’articolo 20 del decreto‑legge n. 189/2016
Gli investimenti devono inoltre:
a) essere direttamente e funzionalmente connessi all’attività economica esercitata o da esercitare presso l’unità produttiva oggetto dell’intervento;
b) essere avviati e sostenuti esclusivamente a decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione dell’agevolazione;
c) essere conclusi e integralmente realizzati entro il termine massimo di 24 mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione, salvo eventuali proroghe debitamente motivate e autorizzate dall’Amministrazione competente;
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute per la realizzazione degli investimenti produttivi, purché direttamente imputabili al progetto.
In particolare, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a) Opere murarie ed edilizie e relativi oneri, strettamente funzionali all’investimento produttivo, esclusivamente di adeguamento, ristrutturazione e riqualificazione di immobili produttivi; lavori finalizzati alla messa a norma degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa edilizia, urbanistica, ambientale e di sicurezza vigente.
b) Impianti e infrastrutture tecnologiche, quali: impianti elettrici, termici, idrico‑sanitari, di climatizzazione, di trattamento dell’aria e dell’acqua; interventi di efficientamento energetico, anche mediante installazione di impianti ad alta efficienza e di sistemi di monitoraggio dei consumi, nei limiti consentiti dalla normativa sugli aiuti di Stato.
c) Macchinari, attrezzature e impianti produttivi nuovi di fabbrica, comprensivi di: beni strumentali direttamente funzionali ai processi produttivi o all’erogazione dei servizi; attrezzature tecniche e specialistiche connesse all’attività oggetto dell’investimento.
d) Arredi e attrezzature strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività produttiva o di servizio, purché coerenti con l’investimento agevolato e non destinati a uso residenziale o personale.
e) Hardware, software, licenze d’uso e soluzioni digitali, quali: sistemi informatici gestionali, di prenotazione, di controllo dei processi produttivi o di monitoraggio energetico; piattaforme digitali e soluzioni informatiche a supporto della commercializzazione, della promozione e della gestione dei servizi.
f) Servizi specialistici esterni, direttamente connessi alla realizzazione dell’investimento, quali: studi di fattibilità tecnico‑economica, consulenze specialistiche per la valorizzazione territoriale, finalizzate alla promozione dell’offerta produttiva, turistica o di servizio e alla valorizzazione delle vocazioni del territorio; servizi di progettazione tecnica non già oggetto di altre agevolazioni pubbliche; tali spese sono ammissibili entro il limite massimo del 10% dell’investimento ammesso;
g) Perizie e spese accessorie, quali: perizia giurata a corredo del progetto di investimento, entro il limite massimo del 3% dell’investimento ammesso e, comunque, non oltre euro 3.000,00; spese per la costituzione di garanzie fideiussorie richieste ai fini dell’erogazione di anticipazioni del contributo.
Le spese di cui alle lettere a) e b) sono ammissibili nel rispetto dei seguenti limiti percentuali, calcolati sul costo complessivo dell’investimento ammesso:
Le spese sono ammissibili a condizione che:
a) siano sostenute esclusivamente a decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione dell’agevolazione fatto salvo quanto specificato alla lettera b);
b) le spese relative ai servizi specialistici (progettazione e studi di fattibilità) sono ammissibili anche se sostenute a partire dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURL, purché strettamente connesse alla redazione della domanda di partecipazione e alla Scheda descrittiva del Progetto;
c) siano effettuate mediante strumenti di pagamento tracciabili e riconducibili al beneficiario, tali da consentire la piena identificazione dell’operazione, con esclusione dei pagamenti in contanti;
d) siano adeguatamente documentate mediante idonei giustificativi di spesa e rendicontate secondo le modalità e nei termini stabiliti dal presente Avviso, nonché corredate da idonea documentazione attestante l’avvenuto pagamento;
e) siano conformi a prezzi di mercato e riferite a operazioni intercorse tra soggetti indipendenti, fatti salvi i casi espressamente ammessi dalla normativa vigente.
Non sono ammissibili le spese per acquisto di immobili e terreni e le spese sostenute al di fuori del periodo compreso tra la data di pubblicazione del provvedimento di concessione dell’agevolazione e il termine massimo di 24 mesi dalla data di pubblicazione del medesimo provvedimento, salvo eventuali proroghe autorizzate dall’Amministrazione competente.
Agevolazione
L’investimento oggetto di agevolazione deve presentare:
a) una spesa ammissibile minima pari a euro 20.000,00;
b) una spesa ammissibile massima, ai fini della dimensione complessiva del progetto di investimento, pari a euro 1.500.000,00.
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale, nella misura massima dell’80% delle spese ammissibili riconosciute.
Il contributo massimo concedibile per ciascun beneficiario non può in ogni caso superare l’importo di euro 300.000,00, nel rispetto del regime di aiuto “de minimis” .
Modalità e termini di presentazione delle domande
La domanda è presentata esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma informatica disponibile al
seguente link: https://webapp.regione.lazio.it/contributi.mpmi.sisma
La domanda deve essere inviata a partire dalle ore 12:00 del 1° settembre 2026 ed entro e non oltre le ore 12:00 del sessantesimo (60°) giorno decorrente dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURL.
Valutazione dei Progetti e criteri di selezione
La valutazione è effettuata sulla base di criteri oggettivi e predeterminati, finalizzati a verificare, tra l’altro:
a) la qualità, la coerenza e la solidità tecnico‑economica del Progetto;
b) la capacità dell’investimento di contribuire alla ripresa e allo sviluppo del tessuto economico dei territori interessati;
c) il livello di innovazione e di miglioramento organizzativo, produttivo o tecnologico;
d) l’impatto del Progetto in termini di mantenimento e/o creazione di occupazione;
e) il contributo al miglioramento dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale e della sicurezza delle strutture produttive;
f) il grado di integrazione dell’intervento con le strategie di sviluppo territoriale e settoriale vigenti.
Ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo al criterio di valutazione “Valorizzazione delle vocazioni territoriali”, sono valutati, tra l’altro, gli interventi progettuali finalizzati all’integrazione dell’investimento con il contesto territoriale, ivi incluse le consulenze specialistiche per la valorizzazione territoriale.
Si rimanda al testo del Bando allegato per l’attribuzione dei punteggi.