Consip ha avviato un programma strutturato per l’impiego dell’Intelligenza Artificiale nei processi di acquisto pubblico, con 38 casi d’uso già in corso di implementazione, distribuiti nelle diverse fasi del ciclo di vita dei contratti: dall’analisi dei fabbisogni alla progettazione delle iniziative, dalla valutazione delle offerte fino al monitoraggio dell’esecuzione contrattuale.
L’iniziativa costituisce una delle direttrici del Piano Industriale Consip 2026-2029 e assume particolare rilievo perché l’utilizzo dell’IA non viene circoscritto a singole sperimentazioni, ma viene inserito progressivamente nei processi ordinari di procurement. Secondo i dati comunicati da Consip, le prime applicazioni hanno consentito, in alcuni casi, di ridurre da settimane a pochi minuti i tempi necessari per determinate attività di analisi delle offerte e di conseguire una riduzione fino al 60% dei tempi della fase di affidamento.
L’impostazione adottata presenta inoltre un elemento coerente con il quadro normativo europeo e nazionale: l’IA viene configurata quale strumento di supporto all’attività professionale e decisionale, mantenendo centrale il ruolo delle persone e delle competenze coinvolte nel procedimento.
La questione può essere esaminata attraverso i seguenti punti salienti:
1. I 38 casi d’uso dell’Intelligenza Artificiale nel programma Consip
Il progetto presentato da Consip ha previsto l’introduzione di strumenti e agenti di Intelligenza Artificiale all’interno di una pluralità di processi aziendali.
I 38 casi d’uso già individuati interessano tanto le attività direttamente collegate alla predisposizione e gestione delle procedure di affidamento quanto processi interni funzionali al procurement.
La scelta assume rilievo anche in considerazione della quantità di informazioni di cui Consip dispone. In oltre venticinque anni di attività, secondo i dati comunicati dalla società, il patrimonio informativo accumulato comprende circa 10 milioni di contratti, 1.700 strategie di gara, 5.000 lotti pubblicati, 14.000 offerte ricevute e 11 milioni di articoli a catalogo.
L’IA viene quindi applicata a una base informativa particolarmente ampia, con la finalità di utilizzare dati e conoscenze pregresse per supportare la costruzione delle gare, la gestione dei contratti e le decisioni connesse al procurement.
L’iniziativa non riguarda, peraltro, soltanto la fase di gara. Consip ha espressamente collocato l’impiego dell’IA lungo l’intero ciclo di vita del contratto pubblico, seguendo un’impostazione coerente con la progressiva evoluzione del procurement da gestione prevalentemente procedurale dell’affidamento a gestione integrata del fabbisogno, della procedura e della successiva esecuzione.
2. Gli strumenti di IA dall’analisi dei fabbisogni all’esecuzione del contratto
Un primo ambito di applicazione riguarda la fase che precede la gara.
Gli strumenti di IA possono essere utilizzati per l’analisi dei fabbisogni, la valorizzazione delle informazioni disponibili e il supporto alla progettazione delle iniziative. La disponibilità di dati relativi a procedure precedenti, prezzi, caratteristiche delle offerte, contratti e cataloghi consente infatti di utilizzare sistemi automatizzati per individuare ricorrenze, confrontare informazioni e predisporre elementi utili alle successive valutazioni.
Un secondo ambito interessa direttamente la fase di affidamento.
Consip ha indicato, tra i primi risultati delle applicazioni sperimentate, la riduzione da settimane a pochi minuti dei tempi necessari per alcune attività di analisi delle offerte e una riduzione complessiva dei tempi della fase di affidamento che, nei casi considerati, può raggiungere il 60%.
Il dato deve essere letto tenendo conto della natura delle attività automatizzate. L’obiettivo dichiarato non consiste nel trasferire alla macchina la decisione amministrativa, ma nell’utilizzare l’automazione per elaborare e organizzare quantità elevate di informazioni, lasciando alle persone le attività di valutazione e decisione.
Un terzo ambito riguarda infine la fase esecutiva, nella quale gli strumenti di IA vengono utilizzati per rafforzare tempestività e qualità del monitoraggio e dei controlli sull’esecuzione contrattuale.
Si tratta di un profilo particolarmente significativo. L’impiego sistematico delle informazioni prodotte durante l’esecuzione può consentire di individuare più rapidamente scostamenti rispetto alle condizioni contrattuali, anomalie, ritardi o altri elementi che richiedano un approfondimento da parte delle strutture competenti.
3. L’IA come supporto alla decisione umana
Il modello illustrato da Consip mantiene una distinzione tra automazione delle attività e titolarità della decisione.
La società ha precisato che il sapere professionale e l’esperienza delle persone restano al centro del processo decisionale, mentre la tecnologia viene utilizzata per aumentarne efficacia e tempestività.
L’impostazione appare particolarmente rilevante nel settore dei contratti pubblici, nel quale l’impiego di strumenti algoritmici deve essere coordinato con i principi che regolano l’esercizio dell’attività amministrativa e con la necessità di poter ricostruire il percorso seguito nell’assunzione delle decisioni. Il punto non consiste, pertanto, soltanto nell’efficienza conseguibile attraverso l’automazione. Divengono altrettanto importanti
- la governance del sistema,
- la qualità dei dati utilizzati,
- la tracciabilità delle operazioni,
- la possibilità di verificare gli output e l’individuazione delle responsabilità delle persone chiamate a utilizzare tali risultati.
Questa impostazione assume ulteriore rilievo con il progressivo consolidamento della disciplina europea dell’Intelligenza Artificiale, che attribuisce particolare importanza alla sorveglianza umana e alle competenze dei soggetti incaricati di esercitarla.
4. Il rapporto con l’art. 30 del Codice dei contratti pubblici e con l’AI Act
L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel procurement trova già uno specifico riferimento nel d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36.
L’art. 30, comma 1, del Codice dei contratti pubblici – “Uso di procedure automatizzate nel ciclo di vita dei contratti pubblici” – prevede infatti che, per migliorare l’efficienza, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti provvedano, ove possibile, ad automatizzare le proprie attività ricorrendo a soluzioni tecnologiche, comprese l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie di registri distribuiti.
La disposizione non configura tuttavia l’automazione come un processo privo di garanzie.
La disciplina dell’art. 30 collega infatti l’utilizzo delle soluzioni automatizzate a esigenze di conoscibilità e comprensibilità delle logiche utilizzate e, più in generale, ai principi che devono consentire il controllo dell’attività amministrativa svolta con strumenti tecnologici.
A questo quadro nazionale si affianca il Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act, che disciplina gli obblighi connessi allo sviluppo e all’utilizzo dei sistemi di IA secondo un modello basato sul rischio.
Non tutti gli strumenti utilizzati nell’ambito del procurement sono necessariamente sistemi di IA ad alto rischio ai sensi del Regolamento. La classificazione deve essere effettuata in relazione alle caratteristiche e alla finalità concreta del sistema utilizzato.
Quando ricorrono i presupposti previsti dall’AI Act, tuttavia, assumono particolare rilievo gli obblighi posti a carico dei deployer. L’art. 26 del Regolamento, per i sistemi ad alto rischio, richiede tra l’altro l’adozione di adeguate misure tecniche e organizzative, il monitoraggio del funzionamento del sistema e l’attribuzione della sorveglianza umana a persone dotate della necessaria competenza, formazione e autorità.
Per gli organismi di diritto pubblico che utilizzino determinate categorie di sistemi ad alto rischio può inoltre trovare applicazione l’art. 27 dell’AI Act, relativo alla valutazione d’impatto sui diritti fondamentali.
Il passaggio dall’utilizzo sperimentale dell’IA alla sua integrazione sistematica nei processi di procurement richiede quindi che alla dimensione tecnologica si affianchi un modello organizzativo capace di disciplinare ruoli, responsabilità, controlli e competenze.
5. Piano Industriale 2026-2029: investimenti in tecnologia e competenze
Il programma sull’Intelligenza Artificiale si inserisce nel più ampio Piano Industriale Consip 2026-2029, approvato il 26 gennaio 2026.
Il Piano ha previsto oltre 165 miliardi di euro di acquisti nel quadriennio, attraverso più di 3,8 milioni di contratti destinati a circa 14.000 amministrazioni e a un mercato composto da circa 350.000 imprese, per il 95% PMI.
Una delle linee di intervento riguarda specificamente la valorizzazione del patrimonio informativo attraverso soluzioni di data governance e applicazioni di Intelligenza Artificiale a supporto della costruzione delle gare, della gestione dei contratti e delle decisioni.
Per l’integrazione nei sistemi informativi interni di soluzioni di IA avanzate, efficienti e sicure il Piano ha previsto investimenti autofinanziati per circa 40 milioni di euro, con un incremento del 62% rispetto al quadriennio precedente.
Alla componente tecnologica si accompagna quella organizzativa.
Per il solo 2026 sono state previste oltre 4.000 ore di formazione e upskilling, insieme all’introduzione di nuovi sistemi gestionali dotati di funzionalità di IA, alla collaborazione con università ed enti di ricerca e all’inserimento di nuove professionalità dedicate.
Il rapporto tra tecnologia e competenze rappresenta quindi un elemento strutturale del modello adottato: l’automazione di alcune attività non elimina la necessità di competenze specialistiche, ma modifica le attività sulle quali tali competenze devono concentrarsi.
6. Le ricadute sul sistema degli acquisti pubblici
Il programma Consip costituisce un passaggio significativo nel processo di digitalizzazione del procurement pubblico, soprattutto perché l’Intelligenza Artificiale viene applicata non a una singola fase, ma alla sequenza complessiva che parte dall’individuazione del fabbisogno e arriva alla verifica dell’esecuzione.
Per le amministrazioni, questa evoluzione può tradursi nella disponibilità di strumenti capaci di ridurre i tempi necessari alle attività ripetitive e di migliorare l’utilizzo delle informazioni disponibili, fermo restando il presidio umano delle valutazioni e delle decisioni.
Per le imprese, l’evoluzione assume rilievo anche sotto un diverso profilo. L’utilizzo crescente di strumenti automatizzati da parte delle centrali di committenza rende ancora più importante la qualità, completezza e strutturazione delle informazioni presentate nelle procedure di gara e prodotte durante l’esecuzione dei contratti.
L’adozione dell’IA nel procurement non sembra quindi destinata a modificare soltanto gli strumenti utilizzati dalle amministrazioni. Può incidere progressivamente anche sulle modalità attraverso le quali amministrazioni e operatori economici producono, organizzano e scambiano le informazioni lungo l’intero ciclo contrattuale.
Il programma avviato da Consip offre, in questo senso, una prima applicazione su scala significativa del modello già delineato dall’art. 30 del Codice dei contratti pubblici: utilizzare l’automazione per aumentare l’efficienza dell’attività amministrativa mantenendo, al tempo stesso, conoscibilità, controllo e responsabilità umana sulle decisioni.
Fonti e riferimenti
Consip – “Al via l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per accelerare e innovare la gestione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici” (14 maggio 2026)
https://www.consip.it/notizie-e-comunicati/consip-al-via-lutilizzo-dellintelligenza-artificiale-per-accelerare-e-innovare-la-gestione-dellintero-ciclo-di-vita-dei-contratti-pubblici
Consip – “Al via il nuovo Piano Industriale 2026-2029 per riqualificare nuove quote di spesa pubblica” (3 febbraio 2026)
https://www.consip.it/notizie-e-comunicati/consip-al-via-il-nuovo-piano-industriale-2026-2029
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio – Artificial Intelligence Act
https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj/ita
D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 – Codice dei contratti pubblici, art. 30, “Uso di procedure automatizzate nel ciclo di vita dei contratti pubblici”
https://www.normattiva.it/