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News - 09/09/2026

ISPRA – Rapporto Rifiuti Speciali Edizione 2026

Pubblicata l'edizione 2026 del Rapporto Rifiuti Speciali, che fornisce un quadro aggiornato al 2024 sulla gestione dei rifiuti speciali a livello nazionale, regionale e provinciale

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Speciali 2026 che offre una panoramica dettagliata sui dati 2024 relativi alla produzione e alla gestione dei rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi) a livello nazionale, regionale e provinciale, con un focus sui flussi di importazione ed esportazione e su specifiche tipologie di rifiuti

Dall'analisi emerge che nel 2024, la produzione complessiva di rifiuti speciali derivanti da attività industriali, commerciali, artigianali, di servizi, di trattamento dei rifiuti e di risanamento ambientale ha superato i 172 milioni di tonnellate, registrando un aumento del +4,6% rispetto al 2023, corrispondente a circa 7,6 milioni di tonnellate in più. L’economia italiana, dal canto suo, ha registrato una crescita più contenuta con aumenti dei valori del Prodotto Interno Lordo e della Spesa per consumi finali sul territorio nazionale, rispettivamente pari allo +0,8% e allo +1,3%.

La metà (il 52,5% del totale nazionale) della produzione complessiva di rifiuti speciali proviene dalle attività di costruzione e demolizione (90,4 milioni di tonnellate), settore che si conferma nuovamente quello con la maggiore produzione di rifiuti speciali. Seguono quello del trattamento rifiuti e risanamento (23,1%), attività manifatturiere (15,9%), altre attività economiche (8,5%).

La quasi totalità dei rifiuti speciali prodotti è di natura non pericolosa (93,7%), in crescita del +4,5% rispetto al 2023. I rifiuti pericolosi si attestano a 10,8 milioni di tonnellate, registrando comunque un aumento più marcato in termini percentuali (+6,0%, pari a 612 mila tonnellate in più).

Il conferimento in discarica è in progressivo calo: -2% sul 2023, -23,9% rispetto al 2021.

Per quanto riguarda il recupero: quello di materia rappresenta il 74,3% della gestione (139,1 milioni di tonnellate, in crescita del +6,4% rispetto al 2023). Lo smaltimento si attesta al 13,9%.

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