Roma Capitale ha pubblicato l’Avviso pubblico, ai sensi dell’art. 193, comma 16, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, finalizzato a sollecitare la presentazione di proposte di partenariato pubblico-privato per il programma “Scuole Verdi”. L’iniziativa riguarda la progettazione e la realizzazione di interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici scolastici di proprietà e pertinenza di Roma Capitale, insieme alla gestione del servizio energia, all’esercizio, conduzione e manutenzione totale in logica full risk del patrimonio impiantistico e alla fornitura dei vettori energetici.
L’Avviso, approvato con determinazione dirigenziale rep. n. SU/329/2026 del 4 agosto 2026, dà attuazione agli indirizzi approvati dall’Assemblea Capitolina con deliberazione n. 119 del 9 luglio 2026. La procedura non costituisce ancora la gara per l’affidamento delle concessioni: apre invece la fase prevista dall’art. 193 del Codice dei contratti pubblici per la raccolta, la verifica e la valutazione di proposte di iniziativa privata, cui potrà seguire l’individuazione del promotore e la successiva gara.
Di seguito si riepilogano l’oggetto dell’iniziativa, l’articolazione in lotti, le principali condizioni di partecipazione e le scadenze. L’Avviso pubblico di Roma Capitale è allegato alla presente news.
1. Il programma “Scuole Verdi” e l’oggetto delle proposte
Il perimetro dell’operazione comprende oltre 1.000 edifici scolastici. Le proposte dovranno essere strutturate secondo lo schema dell’Energy Performance Contract (EPC) richiamato dall’art. 200 del Codice e dovranno combinare investimenti per l’efficientamento energetico e gestione pluriennale degli impianti. La durata della concessione è prevista fino a un massimo di 30 anni, nel rispetto dell’art. 178, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023.
Il patrimonio è distinto in tre cluster: il Cluster A comprende gli immobili da efficientare e potenzialmente beneficiari del Conto Termico; il Cluster B gli immobili non incentivabili, sui quali sono comunque previsti interventi essenziali; il Cluster C gli immobili già oggetto di recente efficientamento energetico. Per il Cluster A l’Avviso individua un pacchetto minimo di interventi, differenziato in relazione alla tipologia scolastica, comprendente tra l’altro pompe di calore, impianti fotovoltaici, sostituzione degli infissi, sistemi di ventilazione meccanica controllata per nidi e scuole dell’infanzia e sistemi avanzati di controllo e monitoraggio BACS.
Sono inoltre ammessi interventi opzionali sull’intero perimetro del lotto, tra i quali relamping LED, sistemi di accumulo BESS, colonnine di ricarica, pompe di calore geotermiche, interventi di isolamento e impermeabilizzazione delle coperture, schermature solari e interventi per la climatizzazione delle palestre.
2. Risorse e suddivisione in cinque lotti
L’operazione dovrà prevedere un apporto significativo di risorse finanziarie private, coerentemente con la disciplina del partenariato pubblico-privato. Roma Capitale mette a disposizione un contributo pubblico complessivo a fondo perduto in conto investimenti pari a 150 milioni di euro, IVA inclusa, ripartito tra cinque lotti; a tali risorse si aggiungono gli incentivi del Conto Termico, nei limiti e alle condizioni della disciplina applicabile.
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Lotto |
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Municipi |
Edifici scolastici |
Contributo pubblico (mln €, IVA incl.) |
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1 |
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I, VII, VIII |
325 |
32 |
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2 |
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II, III, IV |
297 |
31 |
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3 |
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V, VI |
257 |
31 |
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4 |
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IX, X |
219 |
25 |
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5 |
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XI, XII, XIII, XIV, XV |
370 |
31 |
Ciascun operatore economico potrà presentare una proposta per un massimo di due lotti. Non sono ammesse proposte parziali: ciascuna proposta deve riguardare integralmente il lotto prescelto.
3. Accreditamento, data-room e fase propositiva
La procedura si svolge interamente attraverso la Piattaforma di approvvigionamento digitale (PAD) di Roma Capitale. Per predisporre le proposte, gli operatori interessati devono anzitutto accreditarsi per l’accesso alla data-room, nella quale sono messi a disposizione i dati relativi agli edifici, agli impianti, ai consumi energetici storici, alle manutenzioni e gli ulteriori elementi tecnici necessari alla formulazione delle proposte.
Possono accedere alla data-room gli operatori economici di cui all’art. 193 del Codice, iscritti nel registro della Camera di commercio per attività coerenti con l’oggetto dell’Avviso. La richiesta deve essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante utilizzando il modello predisposto da Roma Capitale.
4. Le principali scadenze
5. Contenuti delle proposte e successiva selezione
Per ciascun lotto prescelto la proposta dovrà essere articolata in una busta amministrativa, una busta tecnica e una busta economica. Tra i principali documenti richiesti figurano l’istanza di partecipazione, il DGUE, l’attestato di sopralluogo, il progetto di fattibilità per la finanza di progetto, una relazione tecnica generale, il prospetto energetico ed economico riferito agli edifici, il piano economico-finanziario asseverato con la relativa relazione illustrativa e lo schema di convenzione.
Roma Capitale procederà dapprima alla verifica della completezza documentale, della rispondenza ai fabbisogni dell’Amministrazione e della fattibilità tecnica, economico-finanziaria e contrattuale delle proposte. Le proposte selezionate saranno quindi sottoposte all’apprezzamento della pubblica utilità ai sensi dell’art. 193, comma 6, del Codice. Tra i criteri indicati nell’Avviso rientrano la qualità tecnica, gli interventi aggiuntivi, la qualità della gestione dei servizi, la convenienza economica e sostenibilità finanziaria, il target di risparmio energetico e la gestione delle interferenze con la continuità didattica.
L’Avviso precisa inoltre che, ai fini della successiva individuazione del promotore per ciascun lotto, si potrà procedere anche in presenza di un solo operatore economico partecipante e che non è previsto il riconoscimento del diritto di prelazione in favore del promotore.
6. Indicazioni per le imprese interessate
Considerata la complessità dell’operazione e la quantità di documentazione tecnica richiesta, le imprese potenzialmente interessate sono invitate a verificare tempestivamente i requisiti e le modalità di accreditamento, nonché a consultare la documentazione disponibile sulla PAD. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla scadenza del 5 ottobre 2026, che precede la fase di presentazione delle proposte e condiziona l’accesso alla data-room.
Fonti e documentazione
Piattaforma di approvvigionamento digitale (PAD) di Roma Capitale – portale per lo svolgimento della procedura e per la consultazione della documentazione.
D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 – Codice dei contratti pubblici – in particolare artt. 174 e ss., 178, 193 e 200.
Roma Capitale – sito istituzionale – per gli aggiornamenti istituzionali sul programma “Scuole Verdi”.
Allegato: Avviso pubblico Roma Capitale – Programma “Scuole Verdi”, prot. SU/2026/0010446 del 5 agosto 2026.