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News - 01/10/2026

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 agosto 2026 "Modifiche e integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, in materia di livelli essenziali di assistenza".

I nuovi Lea: circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie introdotti attraverso modifiche, sostituzioni e revisioni delle voci precedenti.

Nella Gazzetta Ufficiale n 227 del 30 settembre sono stati pubblicati il  Dpcm 7 agosto 2026 "Modifiche e integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, in materia di livelli essenziali" di assistenza e un decreto del Ministero della Salute che aggiornano i Lea. Il pacchetto interviene su circa 800 prestazioni, servizi e terapie a carico del Servizio sanitario nazionale, tra nuovi inserimenti, sostituzioni e revisioni di voci esistenti. Le disposizioni saranno efficaci trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione.

È il primo intervento organico dal 2017. Quell'aggiornamento è diventato pienamente operativo solo nel 2024, con lo sblocco del decreto tariffe. Il Dpcm ancora precedente risaliva al 2001.

Prevenzione e diagnosi precoce

Il capitolo più corposo riguarda la diagnosi precoce:

  • Neonati. Lo screening per l'atrofia muscolare spinale (Sma) viene esteso a tutto il territorio nazionale. Lo screening neonatale esteso si amplia a otto ulteriori patologie metaboliche e rare, tra cui immunodeficienze combinate gravi, mucopolisaccaridosi di tipo I, adrenoleucodistrofia legata all'X, malattia di Pompe, di Fabry e di Gaucher. La platea interessata supera i 390 mila nati l'anno.
  • Gravidanza. Entrano nei Lea i test prenatali non invasivi e nuove prestazioni per il monitoraggio della gravidanza fisiologica. Il testo esaminato dalle Regioni prevedeva in particolare il Nipt sul DNA fetale per le principali trisomie, con una platea stimata di oltre 90 mila donne l'anno.
  • Oncologia. Parte un programma nazionale di screening e sorveglianza per le varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2. È rivolto alle familiari di pazienti con tumore della mammella o dell'ovaio risultate positive. Le donne sane portatrici della variante potranno accedere a percorsi di sorveglianza attiva con visite senologiche, ecografie e mammografie. Sono previste anche prestazioni per caratterizzare meglio il carcinoma mammario ormonoresponsivo in fase iniziale, così da orientare la scelta terapeutica. La radioterapia viene ridisegnata come percorso unico, che comprende sia il trattamento sia le attività preparatorie.

Esenzioni più ampie per malattie croniche e rare

Si allarga l'elenco delle patologie croniche e invalidanti esenti e delle relative prestazioni. Nel testo che aveva ottenuto il parere favorevole delle Regioni figuravano le forme gravi di sindrome fibromialgica, l'idrosadenite suppurativa e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Vengono inoltre aggiunte nuove malattie rare esenti e aggiornate le definizioni di alcune già incluse. Per i disturbi dell'alimentazione e della nutrizione viene introdotta la terapia psicoeducazionale, individuale e di gruppo.

Specialistica ambulatoriale: dentro le novità, fuori le prestazioni superate

Il catalogo della specialistica ambulatoriale viene rivisto in due direzioni. Da un lato entrano nuove prestazioni: il testo originario citava, tra le altre, l'elastografia epatica, nuovi test genetici e ulteriori tecnologie diagnostiche. Dall'altro escono quelle ritenute obsolete, in un'ottica di appropriatezza e razionalizzazione dell'offerta.

Le risorse

Al momento dell'intesa in Conferenza Stato-Regioni, le misure con nuovi oneri erano state stimate in circa 149,5 milioni di euro l'anno, coperti con risorse già stanziate. Molti altri interventi sono a invarianza di spesa.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha parlato di "un risultato storico". Secondo il ministro, l'aggiornamento serve a rendere il Ssn più equo e uniforme sul territorio e a portare l'innovazione ai cittadini senza attese di anni. L'eliminazione delle prestazioni obsolete, ha aggiunto, contribuirà alla sostenibilità del sistema.

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