Agosto riporta i mercati energetici su una tendenza rialzista, che mostra segni di ulteriore consolidamento a inizio settembre. L’indice CER dei prezzi dei beni energetici sale a 180,5, in aumento dell’8,4% su base mensile e del 38,2% su base annua. Le quotazioni del petrolio, sostenute dai nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran e dalla sostanziale chiusura dello Stretto di Hormuz, registrano un Brent medio di 88,1 $/b (+4,8% mensile, +31,0% annuo), con rialzi più marcati per Dubai e Arab Light.
Sul gas naturale si accentuano gli aumenti in Europa e in Asia, mercati sempre più in concorrenza fra loro dopo la proroga della forza maggiore del Qatar sulle forniture di GNL: il TTF sale in media a 61,9 €/MWh (+14,8% mensile, +92,5% annuo). Sulla borsa elettrica italiana il PUN raggiunge 180,1 €/MWh (+15,5% mensile, +48,2% annuo), il livello più elevato da gennaio 2023, con un differenziale di circa 54 €/MWh rispetto a Germania (126,1 €/MWh) e Francia (125,7 €/MWh), premessa di nuovi consistenti aumenti delle bollette.
Il carbone segna rialzi contenuti, con quotazioni medie in aumento dell’1,6% sul mercato europeo e dello 0,8% su quello australiano, e una media mobile europea oltre i 120 €/MWh, al massimo da un anno. Il prezzo della CO2 nell’EU ETS si attesta in media a 81,6 €/tCO2, in rialzo dell’1,6% rispetto a luglio e stabilmente al di sopra della media del 2025.
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