Il presidente Luigi Giampaolino presentando il rapporto 2013 ha evidenziato che nel periodo 2009 - 2013 "la mancata crescita nominale del PIL ha superato i 230 miliardi".
L'intensità delle politiche di rigore adottate dalla generalità dei Paesi europei è stata, essa stessa, una rilevante concausa dell'avvitamento verso la recessione. Dal Rapporto emerge chiaramente che l'austerità ha contribuito pesantemente ad aggravare la crisi, quindi, la bocciatura di fatto delle politiche adottate negli ultimi anni dai Paesi europei.
Anche la riduzione fiscale appare dal rapporto come un obiettivo non facile da coniugare con il rispetto degli obiettivi europei. In merito ai pagamenti della PA, la Corte dei Conti ha poi rilevato l'evidenza di "un comportamento amministrativo, la cui