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Rete TEN-T

I Sistemi Infrastrutturali Strategici

La Rete TEN-T:
Il Lazio Meridionale nel Sistema Europeo dei Trasporti

La Trans-European Transport Network è il sistema di infrastrutture e nodi con cui l'Unione Europea organizza la connettività continentale di persone e merci. Il posizionamento dell'Area Vasta su questa rete non è un dato formale: determina l'eleggibilità ai finanziamenti europei, gli standard tecnici che le opere devono raggiungere e le scadenze entro cui devono essere completate.

La Struttura della Rete dopo il Regolamento (UE) 2024/1679

Il Regolamento (UE) 2024/1679 del 13 giugno 2024 ha sostituito il precedente Regolamento 1315/2013 e ridefinito l'architettura della rete, che passa da due a tre livelli, ciascuno con scadenze e requisiti tecnici propri. È un cambiamento sostanziale per la programmazione territoriale: introduce una scadenza intermedia e rende più stringenti gli standard richiesti alle infrastrutture.

Rete centrale · 2030

Le connessioni di maggiore rilevanza strategica, destinate ai principali flussi di merci e passeggeri a lunga distanza. È il livello con gli standard tecnici più elevati e la scadenza più ravvicinata.

Rete centrale estesa · 2040

Livello intermedio introdotto dal nuovo regolamento: comprende le tratte prioritarie della rete globale che fanno parte dei corridoi europei, per anticipare il completamento dei progetti di maggiore scala.

Rete globale · 2050

Garantisce la copertura dell'intero territorio dell'Unione e l'accessibilità di tutte le regioni, integrando e interconnettendo i livelli superiori.

Fonte: Regolamento (UE) 2024/1679; sintesi RFI e ANAS sulla rete TEN-T.

Il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo

Il nuovo regolamento organizza rete centrale e rete centrale estesa in nove corridoi di trasporto europei, che accorpano i precedenti corridoi della rete centrale e i corridoi ferroviari merci in un unico strumento di programmazione. Il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo è quello che interessa direttamente l'Area Vasta: collega la Scandinavia al Mediterraneo attraversando la penisola lungo la dorsale tirrenica.

Nel tratto che attraversa il territorio, il corridoio si appoggia sull'A1 e sulla linea AV/AC Roma-Napoli. Gli investimenti su queste due infrastrutture non sono quindi opere di rilievo locale: insistono su un asse di rilevanza continentale, soggetto a obiettivi e scadenze definiti a livello europeo.

Ne discende una conseguenza operativa che orienta l'intero programma dell'Area Vasta: quanto più un intervento è riconducibile a un corridoio europeo, tanto più solida è la sua posizione nella programmazione nazionale e nell'accesso agli strumenti finanziari dell'Unione.

Riferimenti
9 corridoi
i corridoi di trasporto europei istituiti dal Regolamento 2024/1679
2 assi
A1 e linea AV/AC Roma-Napoli, entrambe sul corridoio Scandinavo-Mediterraneo
CEF
il Connecting Europe Facility è lo strumento finanziario dedicato alla rete TEN-T
La Rete TEN-T nell'Area Vasta
Corridoio Scandinavo-Mediterraneo · Livelli della rete · Nodi e punti di accesso del territorio

I Punti di Contatto del Territorio con la Rete

La rete TEN-T non è fatta solo di infrastrutture lineari. I nodi — porti, terminali, stazioni — sono i punti in cui i corridoi si connettono al territorio e alle filiere produttive. Dove il collegamento tra nodo e corridoio è debole, la prossimità geografica non si traduce in accessibilità reale.

A1 — Autostrada del Sole

Asse stradale del corridoio nel tratto frusinate. I caselli da Anagni a San Vittore sono le porte di accesso del sistema produttivo alla rete europea su gomma: la loro accessibilità dalle aree industriali determina il valore effettivo della posizione sul corridoio.

Linea AV/AC Roma-Napoli

Asse ferroviario del corridoio, che attraversa il Frusinate senza un punto di accesso dedicato. La fermata AV di Ferentino risponde esattamente a questa condizione: trasformare un attraversamento in una connessione.

Porto di Gaeta

Gateway marittimo del territorio, appartenente alla rete globale (comprehensive) e parte dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale insieme a Fiumicino e a Civitavecchia, che è invece porto della rete centrale (core). Il potenziamento del collegamento di ultimo miglio è la condizione perché lo scalo eserciti una funzione di sistema.

Il quadrante di Santa Palomba

La piattaforma logistica di Santa Palomba ricade nel comune di Pomezia, nella Città metropolitana di Roma Capitale: è quindi esterna al perimetro dell'Area Vasta, ma ne costituisce il riferimento ferroviario verso i flussi di lunga percorrenza. La qualità della connessione tra i poli produttivi del territorio e questo quadrante misura la reale accessibilità del sistema alla rete su ferro.

Una Novità di Rilievo per il Territorio
Latina Nodo Urbano della Rete TEN-T

Il Regolamento 2024/1679 ha ampliato in modo sostanziale il ruolo delle città nella rete europea, individuando 431 nodi urbani in Europa, dei quali 50 in Italia. I nodi urbani sono i punti in cui la mobilità urbana e metropolitana si interconnette con il trasporto di persone e merci a lunga percorrenza: è il livello in cui il corridoio europeo incontra la città e il suo sistema produttivo.

Latina rientra tra i nodi urbani individuati dal regolamento. Non è un riconoscimento formale: comporta obblighi precisi e apre un canale di relazione diretta tra la città e la programmazione europea dei trasporti. È un fatto che il progetto di Area Vasta considera tra i più rilevanti degli ultimi anni per il territorio, e che merita di essere valorizzato con la stessa attenzione riservata alle grandi opere.

L'obbligo

I nodi urbani devono dotarsi di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile conforme ai requisiti europei entro il 31 dicembre 2027, inteso non come adempimento per l'accesso ai finanziamenti ma come effettivo strumento di pianificazione della mobilità di persone e merci.

L'accompagnamento

Il MIT, attraverso la Direzione Generale per il Trasporto Pubblico Locale e il supporto di RAM S.p.A., ha istituito la Rete Nazionale dei Nodi Urbani e un Programma Nazionale di Sostegno ai PUMS, con assistenza tecnica finanziata dal programma CEF-Transport.

Lo stato dell'arte

Il Comune di Latina ha adottato il proprio PUMS con Deliberazione di Giunta Comunale n. 8 del 23 gennaio 2025, comprensivo dei piani di settore, tra i quali il Piano Urbano della Logistica Sostenibile.

Perché il riconoscimento va valorizzato

Il ruolo di nodo urbano colloca Latina in una posizione che nessun altro centro dell'Area Vasta ricopre: quella di interfaccia riconosciuta tra la mobilità locale e le direttrici europee. Ne discendono tre implicazioni operative.

La scala del piano. Il bacino di mobilità di Latina eccede ampiamente i confini comunali: il PUMS acquista efficacia se dialoga con la pianificazione di area vasta e con i comuni della corona, dal litorale a Latina Scalo.

Le merci, non solo le persone. I nodi urbani sono definiti come punti di interconnessione anche per il trasporto merci. La logistica urbana e l'accessibilità delle aree produttive sono quindi parte integrante del mandato, non un capitolo accessorio.

Gli interventi in campo. Il Bus Rapid Transit tra Latina, Latina Scalo e i quartieri Q4-Q5 e il rafforzamento del nodo di interscambio sono coerenti con i requisiti richiesti ai nodi urbani: presentarli in questa cornice ne rafforza la posizione nella programmazione.

Cosa Chiede il Nuovo Regolamento alle Infrastrutture

Alcuni dei requisiti introdotti dal Regolamento 2024/1679 intercettano direttamente fabbisogni già emersi dal confronto con le imprese dell'Area Vasta. Non sono obiettivi astratti: sono condizioni tecniche con una scadenza.

ERTMS su tutta la rete

L'adozione del sistema europeo di segnalamento come standard unico, con progressiva dismissione dei sistemi nazionali di classe B, è la premessa dell'interoperabilità dei servizi merci sulle direttrici che servono il territorio.

Aree di sosta sicure

Il regolamento prevede lo sviluppo di aree di parcheggio sicure lungo la rete stradale centrale ed estesa. È il riscontro europeo di un fabbisogno che le imprese di autotrasporto segnalano da tempo lungo la direttrice A1.

Prestazioni delle linee

Il regolamento fissa requisiti prestazionali crescenti per le linee della rete centrale ed estesa, in termini di velocità, modularità dei treni merci e sagoma. Sono i parametri rispetto ai quali si misura l'adeguatezza delle linee regionali di adduzione.

Cosa Significa per le Imprese

 
Accesso ai mercati europei

Operare su un corridoio europeo significa collocarsi su una direttrice che connette i principali bacini di produzione e consumo del continente, con servizi di trasporto più frequenti e più affidabili.

 
Priorità nella programmazione

Gli interventi sulla rete TEN-T sono eleggibili al cofinanziamento del Connecting Europe Facility, con tassi differenziati tra studi e lavori, e hanno un riferimento programmatico riconosciuto nella pianificazione nazionale.

 
Standard tecnici comuni

Interoperabilità ferroviaria, requisiti portuali, infrastrutture per i carburanti alternativi: sono i parametri che rendono le filiere del territorio compatibili con le catene logistiche internazionali.

Con il contributo di

Unindustria favorisce lo sviluppo
delle imprese del territorio di Roma,
Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo

Codice Fiscale 80076770587 - Fax +39 06 8542577 - PEC info@pec.un-industria.it

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